Primarie Pd, gli eletti a Pesaro-Urbino per l’Assemblea nazionale: “Priorità a infrastrutture per il territorio”

di FRANCESCA DE MARTINO

URBINO – Sono sette i delegati che rappresenteranno la provincia di Pesaro-Urbino all’Assemblea nazionale del Partito Democratico: quattro per la lista del nuovo segretario Nicola Zingaretti (Giovanni Eusebi, Margherita Pedinelli, Federico Scaramucci e Manuela Ciaruffoli) due per la mozione del segretario uscente Maurizio Martina (Renato Claudio Minardi e Alessia Morani) e una per la mozione Giachetti (Jessica Belpassi). I giovani volti eletti in Assemblea nazionale sono un ventenne e una trentunenne pesaresi.

“Il 77% ottenuto a livello provinciale sul 65% regionale per le primarie è eccezionale, non ce lo aspettavamo. Abbiamo voluto dare spazio ai giovani per far arrivare la nostra idea di cambiamento del centrosinistra agli elettori, non a caso il nostro capolista è uno studente universitario classe ’98. Siamo soddisfatti che il nostro impegno sia stato capito”, dice Antonello Delle Noci il coordinatore provinciale della lista a sostegno del nuovo segretario del Pd Nicola Zingaretti.

Lo studente. È un “giovane democratico” da quando era al liceo e, adesso, a 20 anni è al secondo anno di giurisprudenza. È il primo degli eletti nella lista di Zingaretti. Giovanni Eusebi, di Cattabrighe, è molto soddisfatto del risultato. “Ma il mio grazie va soprattutto al partito che ha creduto in giovani come me. Un investimento sulle nuove generazioni per puntare a un concreto cambiamento”. Eusebi promette che si impegnerà “per rinnovare il centrosinistra”. “A Roma, all’Assemblea nazionale – dice – porterò i problemi dell’entroterra pesarese. Parlerò dell’autostrada Fano-Grosseto, cercherò di portare avanti ragionamenti concreti su progetti come quelli che riguardano le metropolitane leggere per la valle del Foglia”.

La sindaca. Nel 2009 è stata la sindaca più giovane d’Italia e ora sta concludendo il suo secondo mandato. È da quindici anni che si impegna per una piccola realtà come San Costanzo, comune di quindicimila abitanti dov’è nata e cresciuta: è stata prima assessore alla cultura e al turismo e poi ha scelto di continuare candidandosi a sindaco. Si è laureata in giurisprudenza all’Università di Urbino e fa l’avvocato. Margherita Pedinelli ha 37 anni ed è la seconda eletta della lista Zingaretti. “In Assemblea punterò su un partito che si fa piazza – spiega – ci si può ricostruire solo se si è ben radicati nel territorio”. “La mia priorità è mettere in evidenza la mia terra per risolvere prima di tutto il problema delle infrastrutture e delle zone terremotate che ancora non hanno superato i problemi del sisma”, conclude Pedinelli.

L’urbinate. È al suo secondo mandato nel Consiglio comunale della città ducale e conosce bene il territorio perché l’azienda di cui è socio promuove il turismo dell’entroterra. Federico Scaramucci, terzo eletto all’assemblea, ha 39 anni e ha studiato giurisprudenza alla Carlo Bo. “L’affluenza ai gazebo ha stupito tutti e non ci aspettavamo 11.000 persone nella nostra provincia. Soprattutto il 77% raggiunto a Urbino è un buon segnale in vista delle comunali di maggio – sottolinea Scaramucci – Zingaretti voleva i giovani per rinnovare il Pd e noi lo abbiamo seguito”. Scaramucci si impegnerà per promuovere il territorio in Assemblea: “Darò priorità alle infrastrutture e all’ambiente”, conclude.

L’assessora. Vive a Serra Sant’Abbondio ed è assessore alle politiche sociali del piccolo Comune oltre che coordinatrice del partito. Manuela Ciaruffoli ha 56 anni. È la quarta eletta della lista Zingaretti. “Non mi aspettavo di essere eletta – spiega – ora spero di portare il mio contributo per rinnovare il partito”. “Il mio obiettivo è avere una maggiore apertura verso una società civile. Credo che con Zingaretti il centrosinistra potrà rinascere”, ribadisce Ciaruffoli.

Il vicepresidente del consiglio regionale. È originario di Fano e si è laureato in giurisprudenza all’Università di Urbino. Renato Claudio Minardi è l’attuale vicepresidente del consiglio regionale delle Marche e il primo eletto della lista “Fianco a fianco – Martina segretario” di Maurizio Martina. “È un risultato eccezionale, tra i più importanti della Regione Marche e tra i più significativi d’Italia – commenta Minardi – in provincia, Martina ha ottenuto una percentuale superiore alla media regionale di circa il 5%”. “Sono orgoglioso di aver contribuito a questa giornata di democrazia e del lavoro fatto per un Pd più forte e più unito. Il neo segretario Zingaretti troverà il mio supporto per tenere uniti tutti i democratici per costruire un’alternativa credibile a questo governo”, chiosa Minardi.

La deputata. È di Sassocorvaro e ha studiato giurisprudenza alla Carlo Bo. Fa l’avvocato ed è deputata del Pd. Alessia Morani è la seconda ad aver conquistato un posto in Assemblea per la lista di Martina. “Sono contenta di questo risultato e in Assemblea nazionale punterò a una leale collaborazione con il nuovo segretario – sottolinea – i temi che porteremo riguarderanno la fase due del Jobs Act, la scuola e l’Università”.Per quanto riguarda il territorio in Assemblea punterò sul miglioramento delle infrastrutture e sullo sviluppo delle imprese per risolvere il problema della disoccupazione nell’entroterra”, conclude Morani.

L’insegnante precaria. È una social media manager e ha studiato Scienze della Comunicazione a Urbino. Insegnante precaria di un asilo nido. Attualmente è consigliera Pd nel quartiere numero 2 di Pesaro. Per combattere il precariato nel tempo libero lavora per un giornale locale. Jessica Belpassi, 31 anni, è l’unica eletta della lista Giachetti. ”Sono soddisfatta di questo incarico. Nella nostra lista si è scelto di dare spazio ai giovani – racconta – in Assemblea nazionale non ci opporremo al nuovo segretario ma faremo nuove proposte perché la nostra idea è mantenere unito il partito”. In Assemblea porterò il mio territorio con tutti i suoi problemi. Primo dei tanti le infrastrutture. A livello nazionale mi batterò per il mondo della scuola perché non voglio l’Italia piena di insegnanti precari. Non trascurerò neanche le pari opportunità, punto cardine della mozione Giachetti”, sottolinea Belpassi.

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