Sanità: Cisl Pesaro-Urbino, “oltre cento posti ancora a rischio”

L'ospedale di Pesaro-Urbino

URBINO, 27 MAR. – I posti nella sanità nell’Area Vasta 1 sono ancora a rischio. Lo dice Alessandro Contadini, responsabile provinciale della Cisl Funzione pubblica, scettico dopo le dichiarazioni del presidente della Regione Luca Ceriscioli che ha parlato della cancellazione dei vincoli nazionali di spesa sanitaria fissata per le regioni al budget del 2004 meno l’1,4%: “Quanto detto dal presidente Ceriscioli non trova ancora conferma ufficiale. Sappiamo che c’è una volontà da parte del governo di togliere il tetto di spesa del personale sanitario imposto nel 2004, ma non è ancora sicuro”.

Durante la giunta dello scorso 28 gennaio la Regione ha approvato la delibera 82, attraverso cui veniva redistribuito tra le quattro aziende sanitarie (Asur, Ospedali Riuniti di Ancona, Marche Nord e Inrca) il taglio dell’1,4% previsto a livello nazionale. “In base a quella delibera, sull’Area Vasta 1 sarebbero pesati 13 milioni di tagli del personale, corrispondenti a 67 infermieri e a 86 operatori socio-sanitari in meno entro il 2019”, prosegue Contadini.

Lo svincolo del tetto di spesa consentirebbe alle Regioni di avere più libertà negli investimenti e di evitare dei tagli del personale. Motivo per cui Ceriscioli ha garantito per il 2019 il mantenimento dei 14.207 posti. “Se il vincolo del 2004 fosse eliminato sarebbe un aspetto positivo per tutti, ma la preoccupazione resta tanta”, conclude Contadini.

(l,c)

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