Gambini a studenti e residenti: “Non rinnoverò l’ordinanza”. Martedì prossimo un nuovo incontro – FOTO

Maurizio Gambini, sindaco di Urbino
di MARIA PIA PETRAROLI e NICOLETTA PETTINARI

URBINO – Il sindaco di Urbino Maurizio Gambini ha annunciato che non prorogherà l’ordinanza sulla chiusura anticipata dei locali, la cui scadenza era prevista per l’11 aprile. Lo ha detto all’incontro di mercoledì sera nella sala Serpieri del collegio Raffaello, dove si è confrontato per più di tre ore con ragazzi, cittadini ed esercenti della città (un centinaio circa in tutto), tra applausi, commenti di disapprovazione, sussurri e battibecchi. La decisione è arrivata dopo un lungo dialogo con il pubblico presente. Inizialmente il sindaco aveva detto di avere già pronta una nuova ordinanza, con chiusura dei locali alle 3 il sabato, alle 2:30 tutti gli altri giorni.

Poi però ha prestato attenzione a quanto detto dalla platea: “Le misure repressive non sono la soluzione”, “Non si può togliere la libertà a tutti per colpa di 10, 20 persone”, “Urbino non è Caracas” e ha scelto così di non portare avanti, almeno per ora, il provvedimento, pur andando contro il parere delle forze dell’ordine, come da lui specificato, e ha fissato un nuovo appuntamento per martedì prossimo. La decisione, però, è arrivata a mezzanotte e mezza, quando la sala era già semivuota.

Le proposte delle parti su come vivere in sicurezza la città sono state poche, le polemiche invece, nei confronti di Gambini e tra i presenti sono state diverse.

Il sindaco aveva iniziato il dibattito sventolando un ramoscello di ulivo; “Ho bisogno di voi, dobbiamo capire come gestire bene la città”, ha detto il sindaco agli studenti, che ha voluto precisare fin da subito: “L’incontro non ha niente a che fare con i motivi elettorali”.

Lo scopo della serata era infatti quello di capire se trasformare l’ordinanza in regolamento o metterla da parte definitivamente. Gambini ha concluso poi il suo primo intervento con una battuta: “Possiamo stare qui fino alle 5, non c’è la chiusura alle 2: sentiamo le vostre proposte”.

Tra i ragazzi, il primo a prendere la parola è stato il presidente del consiglio degli studenti, Luca Cecchini: “Ho chiesto questo incontro con lei a gennaio, ma non l’ho mai ottenuto. Forse sarebbe stato molto più utile di adesso”.

I toni si sono alzati quando a parlare è stato Enrico Magnanelli, membro all’opposizione del Comune, che ha detto di avere chiesto senza successo l’accesso agli atti, con l’intento di visionare la lettera della procura, nella quale si suggeriva l’adozione dell’ordinanza. A questo Gambini ha controbattuto dicendo che l’accesso agli atti non è stato possibile perché non c’è alcun atto, ma solo un verbale della prefettura, risalente al 22 novembre, in cui appunto sono state consigliate le misure da adottare per evitare pericoli. Sono poi partiti forti applausi dalla platea quando Magnanelli ha accusato il sindaco di fare terrorismo psicologico, dando informazioni sbagliate sulla sicurezza e l’ordine della città. A quel punto un uomo in sala ha iniziato a urlare, chiedendo quali fossero le situazioni tanto gravi che hanno portato alla chiusura dei locali.

Il sindaco, dopo gli applausi e le urla, ha invitato alla calma per evitare di rimandare il confronto.

Più di due ragazzi hanno portato all’attenzione di Gambini il fatto che le misure repressive adottate di recente abbiano incentivato l’organizzazione di festini privati all’interno delle case, il più delle volte fatiscenti e non agibili, sottolineando che la sicurezza è passata così in secondo piano. La risposta del sindaco in questo caso non è stata molto chiara. Girando intorno alla domanda, ha detto che in casa propria ognuno può fare quello che vuole, senza però dare fastidio ai vicini.

Le proposte al sindaco non sono state molte: si è parlato di ordinanza a giorni alterni, di progetti di sensibilizzazione del cittadino e dello studente, di trasformare l’appuntamento di questa sera in appuntamento fisso, così da evitare lo scollamento tra amministrazione comunale e città. Quest’ultima è stata apprezzata più delle altre, tanto che il sindaco si è detto disposto a ripetere l’incontro martedì prossimo.

Non sono mancate invece le polemiche. Uno studente, per esempio, ha fatto presente a Gambini che la sua proposta di incontro è arrivata con due soli giorni di anticipo ed è coincisa con una partita particolarmente importante di Champions League (Ajax-Juventus).

Diversi esercenti hanno commentato l’iniziativa del sindaco. Marika Simoncelli, proprietaria del ristorante “La Fornarina” ha detto: “Incontro positivo per discutere di un’ordinanza che non è stata accettata quasi da nessuno. Forse Gambini si è reso conto che non è stata una buona idea e potrebbe tornare sui suoi passi”. Giorgio Staccioli, proprietario del “Caffè degli Archi”, invece: “Spostare il confine della notte anche alle 4 potrebbe essere un buon compromesso, magari adottando la presenza di un buttafuori per locale che controlli la situazione”.

Foto di LINDA CAGLIONI e MARCO FERRARI

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