Gambini-studenti, prove di dialogo per Urbino ma nessuna soluzione: “Presto un nuovo incontro”

di RACHELE SCODITTI, servizio tv di FILIPPO CAMPO ANTICO e GIULIA CIANCAGLINI

URBINO – Sono ancora prove di dialogo, senza una soluzione condivisa: dal nuovo dibattito di ieri sera fra il sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, e le associazioni studentesche al Collegio Raffaello, infatti, nel concreto non è stato concluso nulla, ma fra le due parti c’è stata un’apertura e una disponibilità di confronto. Il primo cittadino ha proposto un terzo incontro per permettere anche agli studenti ieri non presenti di partecipare direttamente alla discussione con lui (non è ancora chiaro se prima o dopo la pausa di Pasqua).

DIRETTA FACEBOOK – Ordinanza locali: il sindaco di Urbino incontra studenti e cittadini

Erano una ventina gli studenti seduti in aula nei banchi dei consiglieri comunali ieri insieme a Gambini, che si sono dimostrati particolarmente attivi, interessati e preparati sulle questioni che riguardano la città di Urbino. Il primo punto trattato è stato inevitabilmente quello dell’ordinanza che fino al 12 aprile ha imposto la chiusura dei locali alle ore 2.00 e che non è stata rinnovata. “Io non credo che l’ordinanza non servisse a nulla. L’ordinanza era necessaria e non lo dico io, ma i numerosi interventi delle forze dell’ordine”, ha detto Gambini.

Ma la protesta studentesca riguardo l’ordinanza non nasce dalla chiusura dei locali in sé. La ragione per loro è più profonda: “Quello che noi vorremmo è ricreare un collegamento fra la cittadinanza, la comunità studentesca, i gestori dei locali e l’amministrazione locale. Volevamo dei dati che giustificassero l’ordinanza per capire la base di partenza di Urbino, ma non li abbiamo mai avuti. Sicuramente l’amministrazione rispetto a un insieme di studenti è più capace a gestire la situazione. Dunque ci chiediamo quali misure sono state dibattute al di là dell’ordinanza? L’ordinanza è solo un tema, tolta quella le serate devono effettivamente essere gestite. Ma come?”.

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Su questo Gambini non ha però fornito numeri: “Io ho i dati ma non posso divulgarli. Ho i numeri degli interventi fatti dalle forze dell’ordine, delle chiamate la notte, i verbali di tutti i giovedì. Non è comunque un dato assoluto per determinare che quella sia una condizione di pericolo. Riflettendo da solo ho capito che c’è bisogno della collaborazione di tutti, sia dei giovani e dei gestori dei locali. Prima di emanare un’altra ordinanza voglio capire se si possono prendere delle iniziative che prima non si sono riuscite a prendere e ben vengano perché servono. Ripeto che l’ordinanza per me era necessaria, non sto facendo un passo indietro perché credo di aver sbagliato, ma perché spero che si possa arrivare a un’altra soluzione. Non possiamo svuotare il centro. La cosa è complessa, ma si può gestire. Oggi però mi stupisce la poca presenza, questo non è un buon segnale.”

Non solo vita notturna

Le domande rivolte dagli studenti hanno riguardato diversi argomenti, non solo la vita notturna: riscaldamenti, collegi, restauri, zone adibite ai festeggiamenti per le lauree per evitare di disturbare e sporcare in città. Gambini non ha dato una risposta precisa, ma ha assicurato che sta impegnando la sua amministrazione e i fondi disponibili per migliorare la città al massimo delle sue possibilità. Su questo punto è intervenuto anche il vicesindaco Roberto Cioppi, spiegando che in programma c’è, per esempio, la costruzione di stabili con ristoranti e bar per non privare gli studenti del momento di festa della laurea, ma permettergli di festeggiare in maggiore sicurezza e tranquillità.

Ma nello specifico, si chiedono gli studenti, continuando sul tema dell’ordinanza, come si applicherebbe un’eventuale autogestione e quali sarebbero le condizioni da rispettare per non riavere questi limiti orari? Gambini ha risposto: “Io non ho un criterio assoluto. Sono qui per capire se ci possono essere dei modi per comprendere da soli quando è giusto chiudere, far sfollare le persone o non far ballare le persone se non si ha la licenza. Determinati comportamenti vanno scongiurati. Ho fiducia in voi”.

Il sindaco si è poi mostrato disponibile a trattenersi con alcuni studenti per visionare insieme i dati da loro richiesti riguardanti la città di Urbino. Mentre fra qualche giorno (la data non è ancora stata fissata) è previsto un nuovo incontro per continuare il dibattito e trovare, si spera, una sintesi.

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