Urbino in Promozione. Mister Crespi: “Il gruppo conta, più della tecnica. E ora puntiamo ancora più in alto”

La squadra alza al cielo la Coppa Promozione
di RACHELE SCODITTI

URBINO – L’Asd Urbino è volato in Promozione con una giornata di anticipo, ma per i veri festeggiamenti ha aspettato di giocare l’ultima contro il Pesaro Calcio nel proprio stadio e con i propri tifosi. Una grande festa che ha coinvolto anche il sindaco Maurizio Gambini, adulti, bambini e con un buffet finale. Antonio Crespi, allenatore della squadra gialloblu, si è detto orgoglioso e felice di far parte di questa famiglia.

Mister, è stata una grandissima stagione. Se lo aspettava?
Non ce l’aspettavamo, lo speravamo. Quello che ci ha dato soddisfazione e che ci ha dato la forza di andare avanti è stato il fatto che abbiamo preparato bene il campionato nel finale della scorsa stagione. L’anno scorso ci siamo salvati e da lì abbiamo gettato le basi, con Marco Lucarini, per fare un campionato buono lavorando molto sul gruppo. Non ci aspettavamo di certo di essere già pronti per il salto di categoria e invece questo gruppo si è dimostrato veramente forte e coeso. I ragazzi hanno sempre lavorato. Chiaramente chi ha giocato meno ha fatto qualche mugugno, però sono stati tutti molto intelligenti a capire che la squadra va oltre il discorso personale e di conseguenza non abbiamo mai avuto cali di tensione. È stato questo che ci ha dato il vantaggio sulle altre squadre e la continuità per arrivare fino alla fine.

Qual è il vostro segreto?
In queste categorie il gruppo è tutto, più della tecnica. Senza gruppo non vai da nessuna parte.

Crede che questi ragazzi siano pronti per affrontare la Promozione, o dovranno esserci cambi e rinforzi in alcuni reparti?
Sicuramente dobbiamo inserire dei ragazzi in alcuni reparti perché in Promozione abbiamo l’obbligo dei fuori quota. Quindi alcuni 2000, 2001 obbligatoriamente in campo. La rosa dovrà essere ampliata di almeno sei ragazzi di questa età. Tutti i ragazzi di quest’anno possono giocare nel campionato di Promozione, qualcuno ha una certa età e forse a livello fisico potrebbe soffrire. A livello di qualità tecniche e umane, però, sicuramente possono reggere tutti la categoria.

Ci sarà ancora lei ad allenare la squadra il prossimo anno?
Penso di sì. Non ne ho ancora parlato con Marco, però credo che non ci sia neanche bisogno di parlarne.

Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione?
L’obiettivo per la prossima stagione è quello di cristallizzare la categoria, avendo e mantenendo un assetto che ci permetta di fare da trampolino per il salto di categoria. La società è ambiziosa ma non presuntuosa. Marco ha l’obiettivo di portare Urbino nel massimo campionato regionale. Eravamo partiti quest’anno con un programma triennale invece abbiamo anticipato i tempi. Adesso un anno per pianificare il lavoro e mantenere la categoria, poi puntare a fare il salto.

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