La maturità degli urbinati, speranze, paure e nostalgia. Al via la prima prova – FOTO E VIDEO

di LINDA CAGLIONI, NICCOLÒ SEVERINI, VALERIO SFORNA e FEDERICO SOZIO

URBINO – I corridoi dei licei urbinati si ripopolano di studenti, quest’oggi, in occasione del “salto della staccionata” oltre la quale sarà tutto un immenso e affascinante sentiero confuso. Ai banchi delle quattro scuole superiori di Urbino hanno preso posto 556 ragazzi, pronti – o quasi – ad affrontare la prima prova di questa maturità 2019. Tra congetture sulle tracce e stordimento adrenalico, abbiamo raccolto le loro voci, proprio pochi minuti prima che squillasse la campanella.

Scuola del libro – “L’ansia arriverà all’orale”

Fuori dal liceo artistico “Scuola del Libro” qualcuno fuma per combattere l’ansia, qualcun altro parla con gli amici per stemperare la tensione. Tutti attendono l’appello: “Se esce l’ambiente faccio quello. Se n’è parlato molto, Greta Thunberg è un personaggio che ci ha colpito” dicono i ragazzi all’ingresso. Qualcun altro è deciso sul tema argomentativo o espositivo: “Avere maggiore libertà mi aiuta, posso esprimere me stesso mentre scrivo”. Dal toto maturità che hanno fatto i ragazzi sono uscite le ipotesi di Primo Levi o Giacomo Leopardi, per i temi di attualità hanno pensato all’immigrazione, al clima e ai trent’anni dalla caduta del muro di Berlino.

“Non sono molto preoccupato, sono tranquillo di natura – racconta Christian – ieri sera ho guardato Netflix poi a letto”. Una sua compagna non ha tutta questa sicurezza e ammette di aver dormito solo tre ore per l’ansia. Nessuna scena sotto la finestra come Notte prima degli esami, ma molti hanno fatto gruppo e l’hanno guardato insieme in vista della prima prova. “Meglio lo scritto dell’orale, lì avremo più ansia”. Voce fuori dal coro, Maya sicura dei suoi mezzi oratori: “Preferisco l’orale perché sono molto sciolta nel parlare, sullo scritto vado più in difficoltà”.

Liceo scientifico Luciano Laurana – “Meglio rilassarsi con la briscola”

Sono due le cose che temono gli studenti del Liceo scientifico Laurana: il caldo asfissiante e la prova di indirizzo di domani, con fisica e matematica. Situazione rilassata, dunque, per la prima prova di questa mattina. “Uscirà di sicuro Greta Thumberg con la sua battaglia per il ‘climate change’- dice Leonardo. Come autore spero Primo Levi e temo Italo Calvino”. Sono in tanti a pensarla come lui, quasi tutti. L’ambiente sembra essere il tema d’attualità più quotato. Tra gli autori c’è invece disaccordo. Claudio spera Pirandello, Tommaso confida in Svevo mentre Emanuele punta tutto nell’intramontabile Eugenio Montale.  C’è poi la disputa su Giacomo Leopardi. Per alcuni non può uscire perché l’autore dell’analisi sarà uno scrittore post-unitario. Altri, forse i più speranzosi, sono sicuri che il poeta marchigiano, a duecento anni dall’Infinito, ci sarà.

Tutti sembrano aver riposato bene, qualcuno, più degli altri, l’ha presa davvero senza ansia: “Io ho giocato tutta la sera a briscola con mio padre e due amici – racconta Massimiliano della 5°A – farò il testo argomentativo, non ho nulla da preparare, confido nei documenti”. Per gli altri un ripasso veloce e poi Netflix, tranne che per Tommaso: ”Ho passato la serata a cercare il portafogli, un vero dramma”. E per caricarsi? Scordatevi Notte prima degli esami di Antonello Venditti o I will survive di Gloria Gaynor. I giovani “millennials” del Laurana si “gasano” con i Maneskine e col rapper emiliano Murubutu, che non a caso è anche docente di storia e filosofia.

Liceo Raffaello – “Noi del classico puntiamo all’analisi del testo, ma è tutto da vedere”

Fuori dal Liceo classico-linguistico e turistico “Raffaello” la tensione è tanta tra i ragazzi, ma non manca la positività e la voglia di fare bene. Puntano sulla traccia di tipologia A, l’analisi del testo, come spiega Maria Rosa: “Ci proviamo. Probabilmente la traccia di tipologia A è più rischiosa, noi del classico puntiamo a far l’analisi ma è tutto da vedere. Sicuramente sono più preoccupata per gli orali, essendo una novità c’è un po’ di caos. I professori comunque ci hanno aiutato molto nella preparazione”. Non manca l’ansia per la prova mista, come racconta Nicola: “Mi fa più paura, quest’anno è più difficile per noi. Per il tema di italiano secondo me siamo più avvantaggiati se dovesse uscire un autore che abbiamo studiato piuttosto di un autore contemporaneo”.

L’esame orale rimane un’incognita, come spiega Anita: “L’orale mi preoccupa di più. Anche il fatto che sia così tutto improvvisato ci mette ansia. Per la seconda prova meno paura ma l’ansia c’è sempre sicuramente”. Il lavoro svolto nei cinque anni è sicuramente importante e di grande aiuto come conferma Melania: “Ora come ora cerchiamo di affrontare al meglio l’esame. Sono cinque anni che lavoriamo per il tema ma per certe cose non si è mai troppo preparati. Si spera in meglio”. Non manca la voglia di finire tutto il prima possibile per poi godersi l’estate, dice Lucio: “Siamo pronti. Con il tema di italiano però c’è meno ansia. Non vedo l’ora di andare al mare e ho abbastanza fretta di finire”.

Istituto tecnico Mattei. “Se potessi farei ancora un anno insieme ai miei compagni”

Lungo via Pacioli, frotte di giovani con lo zaino in spalla questa mattina hanno attraversato i cancelli dell’istituto tecnico Mattei. Studenti di quinta che hanno fatto quel tratto di strada per l’ultima volta e che raccontano come hanno vissuto la loro notte prima degli esami. C’è chi ha preferito distrarsi con una serata tra amici e chi invece è andato a dormire presto, per poi risvegliarsi in uno stato di ansia acuta: “È stata una nottata con tanta emozione. Finché è la prima prova va bene. Il problema vero sarà con la seconda prova, che è la più rognosa” racconta Elisa.

Hanno atteso di attraversare le porte dell’istituto con il dizionario tra le braccia e una sigaretta in bocca. Ma anche nella tensione prima degli esami, qualcuno è riuscito a ripensare ai cinque anni trascorsi. “Questo percorso è volato in un attimo – dice Fabio – adesso che tutto è finito, credo che un altro anno insieme ai miei compagni lo farei volentieri”.

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