Addio di Aufreiter, Sgarbi: “Per Urbino è una liberazione. Il successore? Vedrei bene Valazzi o Pierini”

Il critico d'arte e co-sindaco di Urbino Vittorio Sgarbi
di FRANCESCO COFANO

URBINO –  “Non mi sono accorto del suo addio come non mi ero accorto del suo arrivo quattro anni fa”. È drastico il giudizio di Vittorio Sgarbi sul mandato appena terminato di Peter Aufreiter come direttore della Galleria Nazionale delle Marche. Il critico d’arte e co-sindaco di Urbino è sempre stato durissimo con il direttore austriaco insediatosi nel 2015 e dopo un parziale ammorbidimento coinciso con l’annuncio del suo addio, quando Sgarbi si disse dispiaciuto e disse di essersi esposto perché Aufreiter non fosse mandato via, ora torna all’attacco: “È  stato del tutto inadeguato per Palazzo Ducale, un direttore che non ha avuto alcun rispetto di Raffaello prestando La Muta in giro per il mondo. Le sue mostre sono state inutili, senz’arte né parte” dice al Ducato.

Non è solo una bocciatura professionale, secondo Sgarbi: “È una bocciatura anche umana. Non ha mai riunito il comitato scientifico della Galleria, mentre vado continuamente a quello di Venezia, di cui sono membro. La sua partenza è una liberazione, quando c’era non ha fatto nulla di utile”. Sgarbi ha già pronta una richiesta per il direttore ad interim Marco Pierini: “Lo chiamerò subito per chiedergli di togliere il più grande abominio fatto da Aufreiter, aver scritto ‘ingresso’ sulla porta d’entrata di Palazzo Ducale. Una presa in giro inaudita che solo un uomo ignorante poteva scrivere”.

Proprio per Pierini, invece, ha parole di miele: “È  esattamente l’opposto di Aufreiter, un uomo straordinario che ha fatto bellissime cose a Perugia. Ora finalmente Comune e Palazzo Ducale potranno tornare a collaborare per essere una cosa sola. Lo chiamerò subito per incontrarlo e ricominciare quello che si è interrotto anni fa”. Il gradimento verso il neo dirigente (ad interim) del più importante polo museale marchigiano, nonché direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, è così alto che a Sgarbi non dispiacerebbe una sua “promozione” da figura transitoria a lungo termine: “Vedrei bene la precedente direttrice Maria Rosaria Valazzi, era perfetta per Urbino. Ha fatto bene qui perché ha grande esperienza in Italia al pari di Pierini, due profili senz’altro migliori di un austriaco che non ha nessuna competenza sul Rinascimento”.

Sgarbi ne ha anche per il ministero per i Beni e le Attività Culturali, perché manca ancora il bando per la nomina del successore: “Il Ministero è un luogo dove non si fanno cose molto ragionevoli, ero sicuro che si sarebbe arrivati a questo punto nonostante siano passati sei mesi dall’annuncio dell’addio. Ciò non toglie che sia una cosa molto grave”. Secondo quanto riferito dallo stesso Pierini al Ducato, il bando dovrebbe arrivare entro fine anno.

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