Dipendenti al freddo e corrente ballerina: così si lavora all’Agenzia dell’entrate di Urbino

di NICCOLÒ SEVERINI

URBINO – A dicembre lavorare senza riscaldamenti non è piacevole. Eppure l’Agenzia delle Entrate di Urbino, con sede a Trasanni, rimane regolarmente aperta al pubblico nonostante ciò, l’ultimo di una lista di problemi che affligge l’ufficio.

Ieri la Federazione lavoratori pubblici e funzione pubbliche (Flp), sindacato della agenzie fiscali attivo nella provincia di Pesaro Urbino, ha diramato un comunicato stampa in cui denuncia la situazione. Vincenzo Patricelli, segretario nazionale della Flp, ha parlato di tutti i malfunzionamenti: “Qualche anno fa l’ufficio fu ubicato in un luogo assolutamente disagevole sia per i lavoratori che per l’utenza, nonostante le rimostranze del sindacato, ovvero la periferica via Ca’ Biancone a Trasanni. Oggi la connessione informatica è scadente, l’ufficio è sovente costretto a funzionare a singhiozzo e nelle ultime settimane spesso salta la corrente elettrica. L’ultimo inconveniente riguarda il riscaldamento: a seguito di uno sbalzo di corrente che ha bruciato una scheda elettronica dell’impianto di riscaldamento, lavoratori e utenza sono al freddo dal 18 novembre e non si vede una soluzione all’orizzonte”. La nota specifica che si attendevano almeno soluzioni provvisorie, che, a dicembre, ancora non sono arrivate: “Da questa serie di inconvenienti che non vengono risolti – conclude il sindacalista – nasce il sospetto che l’Agenzia non sia più interessata a rimanere nella città di Urbino”.

Il Ducato entrando nell’ufficio ha potuto comprendere le difficoltà degli impiegati. Non ci sono termosifoni, il condizionatore è rotto: niente aria calda. Chi lavora vicino alle porte d’ingresso è costretto a tenere addosso il piumino per non sentire freddo. Per fortuna, in questi giorni il clima è clemente e i raggi del sole riscaldano le ampie vetrate dell’edificio e attenuano il freddo. I dipendenti non commentano la situazione, spiegando che quello che c’è scritto nella nota del sindacato. Né loro né la direttrice della filiale Federica Rongione possono fornire informazioni dettagliate e non si sa quando verranno riparati i danni. Però assicurano che il servizio ai cittadini sarà svolto regolarmente.

Nonostante sia la stessa Agenzia delle Entrate ad occuparsi dei suoi uffici, la questione potrebbe arrivare in Consiglio comunale. Infatti, il capogruppo Giorgio Londei e i consiglieri Luca Londei e Federico Cangini hanno chiesto un’interrogazione per sapere se l’amministrazione potrà prendere dei provvedimenti al riguardo. Oltre alle condizioni dei lavoratori, si punta la lente su tutto il territorio per cui l’ufficio è competente: oltre a Urbino, infatti, serve altri trenta comuni della zona.

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