La proposta di Sgarbi: “Scambio con il Louvre per esporre a Urbino una nuova opera di Raffaello”

Il critico d'arte Vittorio Sgarbi
di NICCOLÒ SEVERINI

URBINO – Vittorio Sgarbi lavora per far partecipare Urbino alla mostra “Raffaello 1520-2020” alle Scuderie del Quirinale. L’ex assessore, che rappresenta la città nel comitato organizzativo dell’evento, proporrà al ministero dei Beni e delle Attività culturali uno scambio: mandare La Muta a Roma in cambio del Ritratto di Baldassarre Castiglione, oggi esposto al museo del Louvre, a Parigi, ma destinato a essere esposto nella capitale nei prossimi mesi.

L’obiettivo, ha spiegato Sgarbi al Ducato nel corso di un intervento telefonico, è avere un nuovo dipinto di Raffaello da mostrare alla Galleria Nazionale delle Marche, nel corso della mostra dedicata proprio allo scrittore Baldassarre Castiglione, che ha ispirato diverse opere dell’artista, in programma a Urbino da marzo.

Lo scambio è l’unico modo per far muovere La Muta da Palazzo Ducale: “Per colpa di Peter Aufreiter (ex direttore della Galleria Nazionale delle Marche) che l’ha prestata ovunque, il nuovo sovrintendente Marco Pierini ha ottenuto dal Mibact la possibilità di dire di no”, perciò la città Ducale, per ora, non parteciperà alla mostra per celebrare il suo artista.

Ma Sgarbi farà un tentativo: “Chiamerò in serata il Ministero per riprendere questo discorso – continua il critico – voglio garantire un’opera di Urbino alla mostra Raffaello 1520-2020 e ricevere per questa città qualcosa in cambio”. Prima di far rientrare l’opera in Francia, Sgarbi vorrebbe “dirottarla” verso Urbino, facendo fare a La Muta il percorso contrario.

Infine, Sgarbi ha annunciato che Urbino riceverà la copia della tomba di Raffaello, che riposa al Pantheon di Roma, e la cornice dello Spasimo di Sicilia scoperta e ristrutturata in Sicilia.

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