Arpad Weisz, allenatore ebreo che morì ad Auschwitz, Il racconto animato dei liceali della Scuola del Libro

di NICCOLÒ SEVERINI

URBINO – L’impatto visivo lascia la sensazione di sgomento, malinconia e rabbia. La giornata della Memoria, istituita per non dimenticare gli orrori e l’assurdità dell’olocausto, è stata l’occasione per il liceo artistico Scuola del Libro di Urbino per presentare il loro racconto della storia di Arpad Weisz, allenatore di calcio ungherese, deportato e ucciso ad Auschwitz perché ebreo.

Il lavoro, proiettato al teatro Sanzio il 27 gennaio scorso, parte da più lontano. Durante il progetto alternanza scuola-lavoro nel 2019, due classi terze – ora quarte – sono entrate in contatto con la storia di Weisz grazie alla professoressa Gabriella Colla dell’ufficio scolastico di Novara, città dove ha allenato prima di vincere due scudetti a Bologna ed essere radiato perché ebreo, con l’entrata in vigore delle leggi razziali del 1938. Da lì i liceali urbinati della 3B, classe di indirizzo audiovisivo animato, multimediale e design del libro, e la 3C,  indirizzo audiovisivo, disegno animato e fumetto, sono partiti per costruire la loro narrazione.

“Abbiamo fatto un lavoro di ricerca che è durato oltre un mese tra internet e archivi per trovare giornali, riviste e testimonianze dell’epoca – spiega Umberto Proietti, studente della 4B – poi abbiamo preso in mano la matita”. Hanno usato matite grasse e chine su carboncino per accentuare ancora di più il nero, colore delle fotografie del tempo, ma che rappresenta la storia: “Abbiamo scelto il ‘liquin’, tecnica a base di composti di resina, che rende bene la drammaticità”, racconta Lisa Moretti, alunna della 4B della sezione animazione. “Con la tecnica di montaggio digitale ‘animatic’, abbiamo dato dinamismo ai nostri disegni scansionati”. I disegni sono stati realizzati prima su carta e poi coperti con un foglio acetato che in fase di montaggio permette il movimento, tutto accompagnato dalla musica di Giuseppe Canone, compositore novarese.

Non solo lavoro di disegno, fumetto e animazione. Maria Sofia Lombardo, studentessa di design del libro della 4B che ha curato il progetto parallelo, ha spiegato al Ducato: “Noi abbiamo realizzato quattro fascicoli rilegati per illustrare la storia di Weisz, usando un programma di videoimpaginazione, dopo averla pensata e realizzata con la tecnica della xilografia”. La classe ha riprodotto fedelmente anche i caratteri grafici che si usavano al tempo, oltre a uniformi e armi.

Lo scorso maggio, la scuola ha partecipato al Salone del Libro di Torino dove hanno presentato i loro lavori. La dirigente scolastica Bianca Marrè ha seguito la realizzazione dei progetti passo dopo passo e ha colto l’occasione per ringraziare la professoressa Colla e i suoi studenti che ha elogiato. “È stata un’occasione unica per i ragazzi per approfondire non solo le loro conoscenze storico-filosofiche, ma anche per sviluppare le loro competenze professionali e creative” ha sottolineato.

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