Pesaro-Urbino nel decreto del governo per il Coronavirus. Tutte le misure previste

di ELIA FOLCO

URBINO – La provincia di Pesaro e Urbino è stata inserita nel decreto legge numero 6 del 23 febbraio 2020, che indica le “misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Visti i casi di contagio sul territorio, oltre a tre regioni (Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto) sono state inserite nel decreto anche due province, quella di Savona e appunto quella di Pesaro-Urbino, a cui si applicheranno le norme previste dall’articolo 2 del decreto, firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte domenica primo marzo alle 20.

Tra i provvedimenti previsti, che avranno validità fino a domenica 8 marzo:

  • la sospensione di ogni evento e competizione sportiva, a meno che non vengano svolti in impianti sportivi a porte chiuse. Stesso trattamento per gli allenamenti. Ai tifosi sarà inoltre proibito di partecipare a manifestazioni sportive in trasferta
  • la sospensione di tutte le manifestazioni organizzate e gli eventi di ogni tipo, compresi quelli di carattere ludico, culturale e religioso, anche se in luogo chiuso. Questo comporta la chiusura di cinema, teatri e celebrazioni religiose
  • i luoghi di culto potranno essere aperti se si eviteranno assembramenti di persone e si garantirà una distanza di sicurezza di almeno un metro tra una persona e l’altra
  • tutte le scuole di ogni ordine e grado saranno chiuse, così come le Università, i master, i corsi professionali e le università per anziani. Faranno eccezione i corsi specialistici per medici e le attività di tirocinio delle professioni sanitarie
  • i musei e i luoghi di cultura saranno aperti al pubblico, a patto che gli ingressi contingentati e le dimensioni evitino sovraffollamenti, garantendo distanze tra i visitatori di almeno un metro
  • saranno sospesi i concorsi pubblici e privati, a meno che la valutazione dei candidati non avvenga esclusivamente con la visione di un curriculum, o via telematica
  • Le attività di ristorazione, bar e pub, potranno rimanere aperte se potranno garantire servizio al tavolo, e se sia garantita anche in questo caso la distanza di sicurezza di almeno un metro
  • sarà limitato l’accesso dei visitatori alle zone di degenza e alle residenze sanitarie per persone non autosufficienti
  • saranno sospesi i congedi ordinari del personale sanitario

Nelle province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, saranno applicate misure diverse, fra cui la sospensione fino al 15 marzo di viaggi d’istruzione, visite guidate e uscite didattiche comunque denominate.

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