Coronavirus: Urbino vuota “si riempie” con gli scatti della città che popolano i social

di LINDA CAGLIONI

URBINO – In uno scatto si scopre via Mazzini, invasa nella sua solitudine da una sagoma d’ombra che, scendendo, la ricopre fino all’arco di piazza Mercatale. E, ancora, in un’altra fotografia scattata da via Battista Sforza, emerge la vastità delle colline che lambiscono la città ducale.

Il bacino virtuale in cui sono raccolte le immagini della città scattate dal proprio balcone si chiama “Marzo 2020: dalla finestra”. È un gruppo su Facebook appena nato e che ha già raccolto una cinquantina di adesioni, oltre a una ventina di foto che immortalano Urbino da altrettante  angolature.

Attraverso le immagini postate sui social dai suoi cittadini, Urbino si ritrova e si ricompatta. Come un organismo che non ne voglia sapere di essere frazionato nelle sue monadi, che voglia mantenersi unito, senza scordare neanche una viuzza, un sampietrino, un angolo nascosto della propria identità materiale. Nonostante il Coronavirus e nonostante i decreti che ne sono derivati.

L’idea è partita quasi involontariamente da Ester Arceci: “Questa mattina ho postato sul mio profilo la foto di quel che vedevo da casa mia. L’ho condivisa perché mi aveva fatto uno strano effetto vedere la mia città sotto il sole di primavera e, al contempo, notare quanto fosse vuota. Il resto è venuto da sé”. All’input ha risposto l’amica Ivana Cesaroni, che ha proposto di invitare tutti gli urbinati a condividere altre istantanee di Urbino al tempo del Coronavirus. È un modo per far sentire la gente meno sola e per dimostrare che, anche se le vie sono deserte, le case continuano a pulsare energia.

“Ho pensato che potesse essere un modo per incontrarsi, almeno virtualmente – conclude Ester – è un po’ come darsi un appuntamento all’aperto sotto l’azzurro del nostro cielo”.

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