Coronavirus: Marche, 32 decessi oggi, mai così tanti in un giorno. Seconda bimba nata da mamma positiva

di MARIA LETIZIA CAMPARSI

URBINO – È nata Annarosa, la seconda bambina nelle Marche data alla luce da mamma positiva. Una bella notizia in una giornata drammatica, in cui si registra il più alto numero di decessi finora verificatisi in 24 ore nella regione, 32.

La nascita della bambina è avvenuta al punto Covid di Civitanova Marche, con parto naturale. Sia la piccola che la mamma, una signora di Ascoli Piceno, stanno bene. Annarosa è la primogenita della famiglia. “Una nota di speranza – ha detto il presidente Luca Ceriscioli – in questi giorni così difficili. Benvenuta Annarosa e auguri a tutta la famiglia”.

Nella giornata di ieri, 23 marzo, secondo gli ultimi dati del Gores (Gruppo operativo regionale emergenza sanitaria), i nuovi positivi al virus sono stati 185, pari al 40% circa del totale di 465 tamponi effettuati. Il numero totale delle persone risultate positive in regione ora è di 2736, su 7229 campioni testati.

La curva dei contagi migliora

I dati cominciano a migliorare, se si osservano in un grafico su scala logaritmica, una scala cioè che non ha progressione aritmetica. La curva del contagio nelle Marche, ma anche nel resto d’Italia, non è più ripida come all’inizio (quando i casi erano in crescita “esponenziale”), ma si sta appiattendo. Potrebbe essere il segnale di un possibile rallentamento dell’epidemia. Questa è la lettura dei dati di un articolo della sezione Scienze del New York Times.

I decessi

Il numero totale dei morti è 283, per un’età media di 79,4 anni; di loro, il 98,2% presentava patologie pregresse e il 69% erano uomini. Tra i deceduti, 187 vivevano nella provincia di Pesaro e Urbino. Ieri le vittime sono state 28. La vittima più giovane nelle Marche, ma anche nel resto d’Italia, è una ragazza di 27 anni che soffriva di patologie pregresse.

Quattro dei decessi sono avvenuti all’ospedale di Urbino: tre uomini di 55, 68 e 86 anni e una donna di 70 anni.

Bertolaso positivo, Ceriscioli in quarantena

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli si metterà in quarantena dopo aver saputo che l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso è risultato positivo al Coronavirus. Lo conferma lo stesso Ceriscioli al Ducato. Secondo quanto riporta l’Ansa, è in isolamento anche il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, che come Ceriscioli ha incontrato Bertolaso ieri ad Ancona per parlare della realizzazione di un nuovo reparto di terapia intensiva.

Il lavoro non si ferma, neanche dalla quarantena

Dopo la notizia della positività di Bertolaso sono a casa in quarantena, ma questo non mi impedisce di continuare a lavorare, anzi proseguirò da qui con il grande impegno che tutti si aspettano, e che è necessario in un momento come questo. Con Bertolaso ci siamo sentiti, e sulla nuova struttura per i 100 posti di terapia intensiva, che potranno salvare la vita a molte persone, il messaggio è chiaro: il progetto va avanti. Abbiamo già avuto i primi contatti – buoni – con gli imprenditori marchigiani. Anche molti cittadini ci hanno scritto per dare il loro contributo. Ringrazio tutti coloro che hanno già manifestato la loro disponibilità e anche chi lo farà in futuro.Non si arresta il lavoro condotto fino a oggi nei confronti di chi ha più bisogno, l'impegno a limitare il contagio. Anche la quarantena è uno strumento per farlo. Continuiamo a lavorare, senza battute di arresto e non ci ferma certo una quarantena.

Pubblicato da Luca Ceriscioli su Martedì 24 marzo 2020

“Mi sento bene, non ho sintomi come tosse o febbre. Ieri avevamo le mascherine e rispettavamo le distanze. Sono tranquillo, ma credo che la quarantena sia inevitabile” ha detto il presidente della Regione all’agenzia Dire.

Bertolaso ha comunicato la notizia della sua positività tramite la propria pagina Facebook, ma ha rassicurato comunque sulle sue condizioni: “Ho qualche linea di febbre, nessun altro sintomo al momento. Vincerò anche questa battaglia”.

Controlli: 2 negozi chiusi, 35 persone sanzionate

Due esercizi commerciali sono stati chiusi temporaneamente per non aver osservato le prescrizioni stabilite dal Governo. A comunicarlo la Prefettura di Pesaro e Urbino. I controlli hanno interessato 369 attività commerciali.

Continuano anche le verifiche sull’osservanza del divieto di spostamento. Nella giornata di ieri nella provincia sono state controllate 1.017 persone: 35 le violazioni ai sensi dell’art. 650 del codice penale, con la conseguente segnalazione dei trasgressori all’Autorità giudiziaria.

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