Università: Calcagnini, ok la Dad ma didattica è presenza

Il rettore dell'Università di Urbino, Giorgio Calcagnini

URBINO, 27 APR. –  La didattica a distanza riesce a dare qualcosa in più a chi studia da lontano, ma non toglie nulla all’attività di insegnamento tradizionale. La didattica in presenza resta, infatti, la base dell’offerta formativa universitaria. L’ha detto il rettore dell’Ateneo di Urbino Giorgio Calcagnini, intervistato dal Ducato: durante la pandemia, “docenti e studenti hanno riscoperto il valore educativo” dell’essere a lezione.

La Dad potrà invece consentire anche in futuro di migliorare l’attività seminariale, di raggiungere platee più ampie per tavole rotonde e convegni e di ospitare esperti e docenti che difficilmente potrebbero raggiungere Urbino.

L’esperienza della Dad e della didattica mista ha imposto modifiche agli spazi dell’ateneo: 60 aule sono state attrezzate con nuovi pc, videocamere e microfoni. Inoltre, sono stati stanziati fondi per le lavagne intelligenti. In totale, s’è investito un milione di euro nel rinnovamento tecnologico delle strutture, che ora sono calibrate per una modalità mista.

CR/RR

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