Tei Giunta: “Sono la prima sexfluencer italiana”

Tei Giunta di "Oh My Tei!"
di: DAVIDE GRESTA ZUCCHI

URBINO – Tei è una freelance di 33 anni, urbinate. Si occupa di digital marketing e comunicazione online. Per passione crea “Oh my Tei”: “Un blog e una community digitale in cui gli utenti si confrontano su tematiche ancora oggi definite tabù”. Il suo nome di origine giapponese significa “la parte femminile del mondo”.

Un progetto di piacere

“Inizialmente scrivevo articoli per un blog aziendale sul benessere sessuale”. Nel 2020, a furia di scrivere di quella tematica, matura l’idea di dedicarsi a quell’argomento. “Avevo bisogno di esprimere senza limiti quello che pensavo”. Nasce così questo progetto di “sexfluencing” (neologismo che fonde le parole “sex” e “influencing”). Nel giro di appena due settimane ha raggiunto oltre 6.000 follower su Instagram e ottenuto un piccolo spazio il giovedì su Radio Deejay all’interno del programma “Deejay 6 Tu” condotto da Andrea Marchesi e Michele Mainardi. “Le persone raccontano in modo anonimo delle esperienze, per esempio le relazioni extraconiugali, e io do il mio parere senza giudicare”.

“Le persone si educano”

La sua famiglia ha accolto positivamente questa scelta: “Leggono quello che scrivo tutti i giorni e ne sono orgogliosi”. Qualche anno fa, ci dice, forse non sarebbe stata pronta a parlare di determinate cose: “Ma non bisogna avere paura del giudizio degli altri. Le persone si possono ‘educare’. Basta solo essere pronti a parlare di ciò in cui si crede con sincerità”.

Una visione di insieme inclusiva

“La sessualità ha tante sfumature”. Tei sente vicine le tematiche lgbt e dell’identità di genere perché fanno parte di quel mondo. Giugno è il mese del Pride e il 28 ha in programma una diretta Instagram con un ragazzo transgender di Roma in cui parleranno di come educare i figli al di là del gender: “Ci sono tante suddivisioni legate al genere, come i giochi da maschio e da femmina. Ne discuteremo scambiandoci le opinioni”.

“Non solo banane e preservativi”

“La sessualità consapevole non è solo sesso protetto, ma anche educazione all’emotività, alla conoscenza del corpo, al gender e al rispetto”, ci dice Tei. “Parlo molto di masturbazione femminile. Non obbligo nessuno a farlo, però, se non si sperimenta col proprio corpo, si perde qualcosa e non si raggiunge la consapevolezza. L’informazione e la conoscenza ti danno la libertà”. Oltre a sostenere che le donne vivano l’autoerotismo con una certa chiusura mentale rispetto agli uomini, ritiene che l’educazione sessuale debba essere introdotta molto presto: “Quando i bambini cominciano a fare delle domande, bisogna essere sinceri e trasparenti con loro”.

Luci e ombre dei social

“Da donna posso dire che oggi basta avere un account Instagram ed essere una ragazza che già si ricevono molte molestie virtuali: c’è tanta gente che manda foto e messaggi inappropriati. Nel mio caso sono più esposta, quindi arrivano con più frequenza”. Ma questo non la scoraggia e rimane ferma nelle sue idee concentrandosi su quello che di positivo le arriva: “Tra i messaggi più edificanti, ci sono quelli delle persone che si aprono per condividere le proprie storie e che vogliono essere ascoltati”.

Gli stereotipi di genere

“Mi ci sono scontrata spesso! Una ragazza che parla di sesso, viene considerata una cattiva ragazza”. Questo non lo ha riscontrato solo dagli uomini, ma anche dalle donne: “Durante il mio periodo di studi al Dams di Bologna, dalle mie coinquiline mi veniva detto che con certi atteggiamenti e l’apertura nei confronti del sesso non avrei mai trovato un uomo e fatto famiglia. Dando per scontato che sia l’obiettivo di ogni donna. Io non sognavo il matrimonio, ma solo avere dei figli e ci sono riuscita”.

Sono solo cose da uomini

“La pornografia mainstream è creata da uomini per gli uomini. Perfino quella lesbo è pensata per i maschi. La donna la guarda, ma fatica ad identificarsi”. Ci spiega che stanno nascendo delle case di produzione erotiche femminili: “La chiamano pornografia etica. Un caso molto famoso è quello di Erika Lust, che mostra tutto un altro genere di pornografia. Le donne si possono identificare di più. Ma può piacere a tutti, anche agli uomini e alle persone di genere non binario”.

Più estasiante del sesso

“L’eccitamento è qualcosa che parte dalla testa. Se c’è qualcosa di più bello e più eccitante di fare sesso è sicuramente scrivere e parlare di sesso!” afferma decisa. “Il sesso non è solo fisicità. È un incontro di anime”, conclude Tei con un tocco di poesia.

About the Author

Davide Gresta Zucchi
Nato ad Ancona e cresciuto nella provincia di Pesaro-Urbino. Laureato in "scienze della comunicazione". Assegnatario di borsa di studio Erasmus+, ho trascorso un periodo di sette mesi a Lubiana in Slovenia dove mi sono occupato di scrittura e di realizzazione di contenuti creativi per il web. Ho lavorato come product development nell'alta moda per importanti maison del lusso. Oltre ad aver maturato sette anni di esperienza lavorativa in Italia, ho lavorato anche un anno nel Regno Unito.

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