Sindaco Gambini al Ducato: scuola, oltre 4 milioni per tutti in classe, ma prudenza

Il sindaco Maurizio Gambini alla redazione del Ducato

URBINO, 14 LUG.- Intervistato dal Ducato, il sindaco Maurizio Gambini smorza il rischio di una risalita dei contagi e parla di quanto si sta facendo per il ritorno alla normalità, annunciando interventi per oltre quattro milioni di euro per riprendere la didattica in presenza da settembre.

I contagi risalgono nelle Marche per via della variante delta, ma Gambini rassicura gli urbinati: “Non c’è un’importante risalita dei contagi a Urbino e nelle città vicine.”. Il sindaco si dice comunque pronto ad affrontare il rischio: “Abbiamo un piano, che c’è sempre stato ed è ancora attuale”.

Un elemento del piano è la prudenza, lche ha sempre caratterizzato l’atteggiamento di Urbino di fronte alla pandemia, anche nella prima ondata. Il sindaco ricorda come, con un’ordinanza comunale, chiuse le scuole già il 24 febbraio 2020, prima del lockdown nazionale di marzo. “Da quel giorno siamo sempre stati attenti, riuscendo ad arginare una situazione potenzialmente problematica, dato che a Urbino ci sono studenti da tutt’Italia.”.

Si sta preparando quindi il ritorno in presenza per scuole e università a settembre, anche se ci sono molti dubbi che questo possa davvero avvenire. “Speriamo di tornare tutti in presenza, ma sappiamo che sarà molto difficile”, continua il sindaco annunciando un piano per creare nuovi e più ampi spazi per la didattica. “Oltre al collegio delle suore, dove in quattro mesi sono state ricavate 20 nuove aule, ci sono in programma interventi strutturali anche a Piansevero e al Collegio Raffaello.”

A questi interventi, lo Stato ha destinato tre milioni di euro, mentre il Comune ci mette un milione e 600mila euro.

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Enrico Mascilli Migliorini
Irpino innamorato di Napoli e del mare, parlo solo e volentieri di musica: Leonard Cohen, Tom Waits, David Bowie e, scontato, i Beatles. Nasco nel 1994 e mi laureo in Storia con una tesi sulla censura e il primo catalogo dei libri proibiti nella triennale a Firenze. Nella tesi di laurea magistrale a Bologna ho deciso di studiare il popolo rom, detto zingaro, diventato parte integrante della mia vita soprattutto grazie al progetto CNR-UE Municipality 4 Roma..

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