Note al museo, il concerto in cuffia nelle sale di Palazzo Ducale

Il silent jazz nella galleria di Palazzo Ducale. Foto Sara Spimpolo
Di ALICE TOMBESI

URBINO – Di notte, c’è silenzio nei corridoi di Palazzo Ducale. Nel cortile un pianista e le sue note arrivano direttamente nelle cuffie di chi, davanti alle opere di Raffaello o Piero della Francesca, gira per il museo e osserva l’arte che lo riempie. È una rinascita silenziosa quella da cui è voluto ripartire, dopo lo stop imposto dal Covid, il musicista Kekko Fornarelli. Si chiama Silent Rebirth- Museum Edition ed è stato presentato per la prima volta a Palazzo Ducale giovedì 15 luglio. Attraverso cuffie wireless, lo spettatore può ascoltare l’esibizione e, contemporaneamente, visitare il museo.

Un’esperienza di isolamento dagli altri ma anche di intimità con l’artista. Kekko, all’anagrafe Francesco, produce e suona il crossover jazz: un genere fatto di contaminazioni, dal neo classico alla musica elettronica. Prima della pandemia, trascorreva la sua vita prevalentemente fuori dai confini italiani: oltre 60 paesi negli ultimi dieci anni, più di 400 concerti. “Sono originario di Bari. Dopo il conservatorio ho fatto il pianista jazz per vent’anni – racconta Fornarelli – poi ho voluto iniziare con le contaminazioni”.

Nel 2020 è passato dall’essere nomade a ritrovarsi prigioniero dell’immobilità: una condizione che ha unito, durante il periodo del lockdown, milioni di persone. “Ho passato mesi a guardare fuori dalla finestra ed è così che mi è venuta l’idea: ripartire facendo concerti in questa modalità, con le cuffie wireless, riflette la realtà che mi è appartenuta in questo ultimo anno anche se ora possiamo tornare a suonare normalmente”.

Prima tappa di Silent Rebirth è stata Palazzo Ducale. “Abbiamo voluto aderire a questo progetto che proponeva un modo alternativo di assistere a un concerto considerando le limitazioni del momento – afferma Stefano Brachetti, responsabile per la comunicazione di Palazzo Ducale – l’hanno presentato quando ancora non era possibile visitare i musei e si sperava di poter ovviare all’impossibilità di stare tutti assieme attorno al musicista ad ascoltare il concerto tramite questo sistema tecnologico”.

Molti spettatori sono comunque rimasti seduti intorno all’artista. Altri, hanno invece girato la Galleria delle Marche mentre ascoltavano quelle che erano principalmente colonne sonore di 6-7 minuti, “una carrellata di composizioni e pensieri che mi hanno accompagnato in questo tempo” dice Fornarelli durante una breve pausa dall’esibizione. Nel 2022 ricomincerà a girare il mondo, questa volta senza cuffie wireless. Il suo nuovo disco Anthropocene, accoglierà ancora la contaminazione di stili e forme diverse per comunicare la propria arte: “Ci saranno scenari immersivi fatti di musica e immagini” conclude Fornarelli.

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