Urbino Calcio: “Razzismo contro un nostro giocatore”. Il Montefano smentisce: “Noi insultati”

L'Urbino e il Montefano in campo per la prima di campionato - Foto Urbino calcio 1921 da Facebook
di GUGLIELMO MARIA VESPIGNANI

URBINO – L’Urbino Calcio ha denunciato un episodio di razzismo avvenuto domenica allo Stadio Montefeltro nei confronti del proprio giocatore Kevin Pape, durante la partita contro il Montefano terminata 1 a 0 per la squadra ospite. L’episodio sarebbe avvenuto dopo un contrasto di gioco tra il giocatore gialloblu e il portiere del Montefano Marco Rocchi. “Gli ha detto più volte mangiabanane” ha riferito al Ducato il presidente dell’Urbino Calcio Andrea Pazzaglia. Ma il presidente del Montefano respinge le accuse.

La protesta è stata prima pubblicata nella serata di ieri, in un post sulla pagina Facebook ufficiale della squadra, e poi tramite un comunicato stampa diramato oggi pomeriggio.

“Già nel primo tempo – racconta il presidente della squadra ducale – il portiere del Montefano ha continuamente urlato bestemmie e imprecazioni di ogni tipo, senza mai venir sanzionato. Poi, all’inizio del secondo tempo – sul risultato di zero a zero – Rocchi si è rivolto a Pape chiamandolo più volte mangiabanane. Tutto lo stadio ha sentito l’insulto tranne l’arbitro, che ha invece espulso il nostro allenatore Maurizio Montalti”.

Pazzaglia ha poi parlato delle conseguenze di questo gesto, dicendo che “il ragazzo sta bene anche perché ha capito subito che la nostra società ha preso a cuore la cosa. Kevin vive in Italia da quando ha due anni e parla italiano meglio di me, tanto che a fine partita è andato a chiedere spiegazioni al portiere avversario, il quale non si è nemmeno degnato di parlargli. Questo atteggiamento è riprovevole, e se le società non prendono le distanze da questi comportamenti è inutile anche fare la scuola calcio”.

Il presidente del Montefano: “Noi insultati”

Il presidente della Società Sportiva Dilettantistica Montefano Calcio, Stefano Bonacci, respinge le accuse di razzismo nei confronti della propria squadra e del portiere: “Non ho sentito niente di razzista – ha detto Bonacci – quello che ho visto erano due ragazzi che si pizzicavano, ma cosa si sono detti non lo so. Sono convinto inoltre che l’arbitro sarebbe intervenuto se ci fosse stato qualcosa di questo genere”.

Sull’espulsione dell’allenatore dei ducali, Bonacci ha affermato che “l’allenatore dell’Urbino ci ha dato ripetutamente delle merde, ed è paradossale che nonostante questo abbiano chiesto a noi di levare il nostro giocatore per comportamento scorretto”.

“Abbiamo le prove: registrazioni e testimoni”

“Faremo valere le nostre ragioni contro questa crudeltà fino ai massimi esponenti governativi utilizzando tutte le prove in nostro possesso (immagini, registrazioni e testimoni) per gridare a gran voce che Urbino ama lo sport e odia la brutalità, la bestialità e la disumanità perché prima che calciatori, tifosi, dirigenti, allenatori siamo tutti uomini”. Così chiude il durissimo comunicato stampa che l’Urbino Calcio ha diffuso a seguito dell’episodio.

La società ducale, oltre che contro la dirigenza del Montefano che non ha preso immediati provvedimenti nei confronti del proprio giocatore, punta il dito anche contro l’arbitro della partita, il signor Alessio Ercoli della sezione di Fermo: “Se la terna arbitrale non interviene, per motivi a noi sconosciuti, chi deve prendere provvedimenti in questi casi? La domanda è d’obbligo: la prossima volta i giocatori gialloblu dovranno lasciare il campo per avere rispetto?” si legge nel comunicato stampa.

Il presidente del Montefano ha aggiunto che “se il referto dell’arbitro riporterà insulti razzisti ci scuseremo e prenderemo provvedimenti, ma non lo faremo sulla base delle richieste della squadra avversaria”.

About the Author

Guglielmo Maria Vespignani
Nato nel 1991 ad Ancona, sono cresciuto a Jesi e mi sono diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II. Laureato in Filosofia nel 2015 all'Università di Bologna, ho successivamente diviso la mia vita tra sport e impegno sociale.

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