La vita dopo la malattia: Progetto Movis apre palestra per donne con tumore al seno

Di ALICE TOMBESI

E’ stata inaugurata stamane una nuova Area Movis nella sede di Scienze motorie, in via I Maggetti 26 (località Sasso), nell’ambito del progetto Movis, movimento e salute oltre la cura, diretto a pazienti con pregresso carcinoma mammario. Resistere alla tempesta e rimettersi in gioco una volta finita: è il cuore del messaggio lanciato da Movis, che, nato nel 2019 e avviato a partire da gennaio 2020, si rivolge alle donne che hanno avuto un tumore al seno. Al centro del progetto, attività fisica guidata da medici specializzati, educazione alimentare e supporto psicologico per offrire gli strumenti necessari a riprendersi dopo la malattia. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, l’Area Vasta 1 dell’ospedale e l’associazione Golden Brain ETS, capofila di tutte le altre che partecipano.

” L’esercizio fisico post tumore è una realtà di ricerca emergente – afferma Elena Barbieri, professoressa associata di Biologia applicata all’Università di Urbino -: gli studi condotti attraverso il nostro progetto hanno mostrato un miglioramento cardio-respiratorio e metabolico ma anche sulla qualità della vita”. Il trial clinico impegna le donne dodici settimane, tre volte a settimana: per due sessioni vengono seguite da un medico mentre la terza si allenano individualmente. ” Seguo le donne in palestra – dice Valentina Natalucci che lavora come assegnista di ricerca all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, presso il Dipartimento di Scienze Biomolecolari – . Ul progetto per me è il coronamento di un percorso iniziato durante i miei studi. Lavorare con queste donne è impagabile e solo quando si entra in palestra si percepisce tutto quello che c’è dietro le quinte”.

Sì perché Movis è il risultato dell’unione di più realtà: da quella scientifica dell’Università di Urbino e dell’ospedale fino a quella culturale delle associazioni. Il filo rosso che le collega è la dottoressa Rita Emili, specializzata in oncologia e socia fondatrice dell’associazione Golden Brain ETS: “Il progetto nasce nel 2019 e il primo gruppo di donne reclutate hanno iniziato il trial a partire da gennaio 2020. Poi c’è stata la pandemia e le pazienti sono state costrette a continuare l’attività a casa. Il secondo gruppo è partito a settembre 2020 mentre il terzo è stato avviato il primo ottobre 2021, con 21 donne”.

Ogni paziente – ora se ne contano 90: bisognerà ampliare il campione per far sì che lo studio abbia maggiore valenza statistica – viene scelta in base al risultato di un’intervista dove si fanno domande sulle loro abitudini alimentari, l’attività fisica che svolgono e la qualità della vita. Il tutto per capire se possono aderire ai parametri del progetto. “I risultati preliminari sono interessanti, si è notata una riduzione della proliferazione tumorale”, afferma la professoressa Barbieri.

Presente all’inaugurazione anche la presidente dell’associazione culturale Golden Brain ETS, Margherita Taras e la vicepresidente Silvia Massaccesi : “La nostra associazione è nata da poco, nel 2019 e abbiamo scelto come ‘battesimo’ la partecipazione a questo progetto – afferma la presidente -. Crediamo molto nella cultura del benessere e Movis ci ha dato la possibilità di esprimerci. Contribuiamo a livello esperienziale attraverso attività con i cavalli e laboratori di cucina”.

Collegato in video anche il Rettore dell’Università di Urbino, Giorgio Calcagnini, che si è congratulato per il risultato raggiunto nel segno, ancora una volta, della necessità di una ricerca allargata a più campi mentre il direttore dell’Area Vasta 1, Romeo Magnoni, è intervenuto ricordando gli effetti negativi della pandemia sui pazienti oncologici: “C’è stato un blocco delle prenotazioni e da un mese abbiamo cominciato a recuperarle, molti problemi si sono accelerati ma ora dobbiamo ridurre i tempi di attesa”. Il progetto Movis ha visto la partecipazione di tutta la città di Urbino. Domenica 3 ottobre alle 9.30 ci sarà la seconda camminata “Flaminia Rosa” alla Gola del Furlo organizzata dall’associazione Golden Brain ETS per sensibilizzare le donne con tumore al seno a condividere le proprie esperienze, stringere legami di amicizia e intraprendere uno stile di vita più salutare.

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