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Scarpe marchigiane alla fiera di Mosca. Confindustria: “Eroi, lì per difendere l’azienda”

Quarantotto aziende italiane del calzaturiero stanno partecipando alla fiera di Mosca per scarpe e accessori in cuoio. Di queste 31 sono delle Marche, la maggior parte delle quali appartenenti al distretto di Fermo e Macerata. “Non condividiamo assolutamente la guerra, né noi né i nostri clienti russi – dice Luca Guerrini, amministratore di un calzaturificio di Montegranaro -. Ma il lavoro è indipendente dalla visione politica e noi dobbiamo garantire gli stipendi ai nostri operai”

LA GUERRA E IL MERCATO – Nelle Marche mobili e calzaturiero a rischio


La guerra Russia-Ucraina pesa sull’economia marchigiana. Mobili e calzaturiero a rischio

Sono tanti e stretti i contatti che le aziende marchigiane hanno con i due Paesi, sia nel settore del mobile che in quello della moda. Il 33% delle merci esportate verso la Russia è costituito da calzature. Per il calzaturificio Renzoni il conflitto Russia-Ucraina può significare la chiusura dell’azienda. Tutto in stallo anche per Nila&Nila. Ma a preoccupare di più è l’aspetto umano. Dai clienti ucraini arrivano messaggi drammatici e richieste d’aiuto disperate. Il presidente del Cna Marche Paolo Silenzi chiede più tutele e ristori economici per chi è danneggiato dalla guerra

UCRAINA – Le storie dal territorio e dagli inviati












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