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La ricerca: l’italiano è “in salute”, ma serve un’educazione social. Anche per le news

Lo dicono esperti, lo pensano gli italiani. Ma serve maggiore formazione per chi la lingua la fa, come i giornalisti. E sui social, potenziale strumento di cultura, ci sono ancora alcune lacune da colmare, per esempio l’hate speech e la maleducazione online. L’indagine dell’Osservatorio News-Italia dell’Università di Urbino, con Ipsos e LaRica

IN EDICOLA – Il numero speciale del Ducato dedicato al Festival del giornalismo culturale
DALL’8 AL 10 OTTOBRE A URBINO – Il programma del Festival del giornalismo culturale





Sardine cancellate da Facebook, la ‘piazza’ digitale che condiziona il dibattito democratico

La pagina del movimento aperta sul social network è stata chiusa e dopo poche ore riaperta. La causa più verosimile è quella di una pioggia di segnalazioni. Secondo il sociologo Giovanni Boccia Artieri il paradosso è l’attribuzione di “strumento di dibattito pubblico a una piattaforma privata”. Secondo l’avvocato Guido Scorza, esperto di diritto digitale, “non può essere l’algoritmo di una società a decidere cosa può stare online e cosa va rimosso”





Gli italiani e l’informazione, tablet, on demand e podcast: la tv è ancora regina. Web in calo

Nuovi strumenti, tempi ridotti e contenuti parziali, ma per nove italiani su dieci così è ancora la televisione il principale strumento di informazione. Internet in flessione perché ritenuto meno credibile e ormai la sua audience sembra satura, crollano ancora i quotidiani. E nel settore culturale c’è una domanda non corrisposta. Lo studio del Laboratorio di ricerca sulla comunicazione dell’Università di Urbino presentato durante l’apertura del Festival del giornalismo culturale


Videotrends: il futuro del giornalismo dai giornalisti del futuro

Diverse testate giornalistiche preferiscono ormai affidare alle clip un certo tipo di contenuti. Ma anche le aziende stanno ripensando il marketing in formato video, raccontando storie in cui il marchio diventa sempre più marginale ed è il racconto a fare da protagonista. Anche il Ducato ha sperimentato il format: cento secondi per spiegare un argomento, un fatto, una storia o un personaggio. partendo da una parola chiave che avesse a che fare con le tendenze web del momento: da Netflix a Snapchat, dalle social story alle influencer


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