La comunità musulmana di Fermignano celebra Mamdani: “È una vittoria anche nostra”

Zohran MamdaniIl neo sindaco di New York Zohran Mamdani - Foto: Reuters
di ELISA MATTA e NICOLE CIOTTI

URBINO All’indomani dell’elezione di Zohran Mamdani, primo sindaco musulmano di New York, il centro culturale islamico di Urbino e Fermignano festeggia. Il suo rappresentante e imam Youssef Id Abdelkader, 35 anni, che dal 2018 guida il gruppo religioso, composto da circa 80 persone di differenti nazionalità, si dice entusiasta del risultato.

La città di New York ha appena eletto per la prima volta un sindaco musulmano. Avete seguito le elezioni?

Certamente le abbiamo seguite e siamo stati molto felici. E l’abbiamo sentita come una nostra vittoria.

Anche un’elezione dall’altra parte dell’oceano?

Fa sempre piacere vedere un cambiamento in senso positivo: un’integrazione della comunità musulmana in qualsiasi paese non musulmano. Fa sempre piacere vedere giovani che emergono, come in questo caso Zohran Mamdani, così come siamo stati contenti dell’elezione del sindaco di Londra (Sadiq Khan, eletto nel 2016, ndr). Personaggi con un vissuto come il nostro potrebbero capire meglio le nostre esigenze, sono più portati all’integrazione e ad aiutare le minoranze, come in questo caso quella musulmana. Speriamo di vedere questi esempi anche in Italia.

Pensa che una maggiore rappresentanza internazionale possa essere positiva per la vostra comunità?

Sì, lo è, soprattutto come incentivo per le nuove generazioni di musulmani che vivono in paesi come l’Italia, che non sono a maggioranza musulmana, ma che sentono loro. Mamdani, che ha il nostro stesso background, ha deciso di dare il suo contributo alla società newyorkese nella sua interezza, che è la sua società. Anche i nostri ragazzi sentono l’Italia come il loro paese perché ci sono cresciuti e ne conoscono la cultura. Lo vedo come un punto di svolta e un incoraggiamento per i giovani di tutto il mondo.

Ritiene che le persone di fede musulmana nel territorio del Montefeltro si sentano accolte e integrate?

Ci sentiamo integrati e ascoltati nelle nostre esigenze e questo ci fa molto piacere. Io, per esempio, sono arrivato a Fermignano a nove anni, ho vissuto anche a Piandimeleto e in entrambi i casi mi sono trovato molto bene. Quando vedi che l’altra parte sente i tuoi bisogni e interagisce di conseguenza, ti riesci ad integrare al meglio e ti senti parte della comunità.

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