di ELISA MATTA
URBINO – Mosche nella mozzarella, vermi nell’insalata, plastica nel riso, metallo nella pasta. E poi ancora: carne cruda, insetti che zampettano nel piatto, sassolini fra le verdure. Questi sono alcuni dei casi più eclatanti dei problemi che gli studenti residenti ai Collegi Tridente hanno denunciato nelle ultime settimane, culminate in un incontro ufficiale fra le rappresentanze studentesche e l’amministrazione dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio (Erdis).
La questione ha avuto avvio attraverso alcune segnalazioni rilasciate dagli studenti. Alcuni testimoniavano di avere avuto sintomi di intossicazione alimentare, altri di aver trovato veri e propri corpi estranei nel loro cibo. Olivia ha detto che un verme vivo si muoveva fra le foglie dell’insalata; Leonardo ha raccontato di aver trovato una mosca intera dentro la mozzarella; Irene ha riportato che la carne che aveva nel piatto era cruda all’interno; Sara ha riferito di un sassolino trovato fra le verdure, col quale avrebbe rischiato di rompersi un dente; Viviana ha invece segnalato che le è stata servita carne che, per l’aspetto e per l’odore, sembrava andata a male.
Un’altra studentessa ha parlato dei problemi che affronta chi soffre di intolleranze alimentari: “Io ho un’intolleranza al glutine e quest’anno ho avuto sintomi riconducibili al suo consumo, nonostante mangi sempre alimenti preparati e serviti separatamente dagli altri. Sono qui a Urbino dal 2022 e la qualità del servizio è peggiorata molto, soprattutto nell’ultimo anno, oltre ad avere un’offerta molto più ristretta rispetto a chi non ha intolleranze”.
Nel 2019 la mensa del Tridente era stata chiusa per una settimana fra novembre e dicembre a causa di un caso di intossicazione alimentare che aveva coinvolto diversi studenti.
Studenti a confronto
Le rappresentanze studentesche, vedendo l’aumento delle segnalazioni, hanno convocato una riunione collettiva ai collegi lunedì 24 novembre. “Abbiamo indetto questa assemblea nel luogo dove avvengono la maggior parte di queste problematiche, il Tridente, che raccoglie più di un migliaio di studenti e studentesse che ogni giorno frequentano gli ambienti delle mense – dice al Ducato il presidente del Consiglio studentesco Manuele Uscov – e offrono una testimonianza chiara del servizio offerto dall’Erdis. Noi come rappresentanti degli studenti dialoghiamo col corpo studentesco e portiamo all’ente queste segnalazioni per riuscire a costruire un dialogo costruttivo, in modo tale da migliorare la qualità del servizio per la comunità studentesca. Speriamo e confidiamo che l’Erdis prenda a cuore le istanze di cui ci facciamo portatori”.
Interviene anche Lorenzo Perlini, presidente dell’Unione degli Universitari (UDU), specificando la necessità di svolgere incontri di questo tipo: “Oggi eravamo circa quaranta studenti e svariate persone sono intervenute per raccontare le loro esperienze. Da qui nasce l’esigenza di avere un confronto, perché abbiamo avuto la dimostrazione stasera che i problemi ci sono. La mobilitazione studentesca ha la possibilità di incidere nel senso di far sentire la voce degli studenti, che sono i protagonisti dell’università. Il servizio stesso è pensato per noi, che in questo caso ne facciamo le spese quando non è adeguato, e perciò deve essere migliorato”.
La risposta di Erdis
Martedì 25, il giorno successivo, Erdis ha convocato un incontro con gli organi di rappresentanza alla presenza della presidente Agnese Sacchi e del direttore Giovanni Pozzari. L’ente ha poi fatto sapere che ribadisce la volontà di “favorire lo scambio di informazioni e facilitare le segnalazioni circostanziate e non in forma anonima.Tutto ciò al fine di prendere in carico, verificare e correggere eventuali criticità”.
La risposta, tuttavia, non è stata giudicata adeguata dai rappresentanti degli studenti, che già mercoledì 26 hanno organizzato una seconda riunione per discutere degli esiti dell’incontro. “Erdis ci ha chiesto dei feedback in quanto rappresentanti della comunità studentesca – dichiarano al Ducato i membri del direttivo di Udu – ma non ci siamo sentiti ascoltati. Noi abbiamo portato avanti le richieste degli studenti presenti all’assemblea e, se è pur vero che a loro (l’Erdis, ndr) serve una segnalazione formale per ogni problema, non ci è stata data nessuna promessa per un impegno maggiore per migliorare la situazione. Per noi questa è una svalutazione delle problematiche che subiscono le e gli studenti che usufruiscono delle mense e del nostro ruolo come rappresentanti. Continueremo a mobilitarci e organizzarci per il benessere degli studenti”.




