di CHRISTIAN REGIS
URBINO – Le celebri stanze della duchessa tornano a splendere. Questa mattina, nella sala convegni di Palazzo Ducale, si è tenuta la presentazione delle sale restaurate, aperte al pubblico dalla Galleria Nazionale delle Marche e dal suo direttore Luigi Gallo grazie ai fondi Pnrr.
Il primo a parlare, davanti a una sala gremita, è stato Gallo, che ha sottolineato l’impegno: circa 6 milioni di euro investiti in due anni di lavori hanno consentito l’apertura di un nuovo lotto ogni sette mesi rinnovando completamente gli spazi del palazzo.

È intervenuto in seguito l’architetto Francesco Primari, che ha curato la disposizione delle opere nelle sale rinnovate. Primari ha spiegato come la prima stanza sia dedicata a Giovanni Santi, padre di Raffaello Sanzio, con un allestimento suggestivo: “Le opere di Santi sembrano guardare direttamente nella sala successiva”, il Salotto della duchessa, dove troneggia la Muta dipinta dal figlio, creando così un ideale filo conduttore che unisce direttamente padre e figlio. Primari si è poi soffermato sulla nuova illuminazione delle opere: “Una luce straordinaria” consentirà al pubblico di ammirare i dipinti nella loro pienezza. “Vedrete la Muta come mai è stata illuminata prima”, ha assicurato.

Conclusa la presentazione, è scattata l’inaugurazione vera e propria. Gallo ha abbandonato i panni del direttore per indossare quelli di guida, accompagnando i presenti nelle rinnovate stanze e narrandone la storia. La prima è la Sala delle veglie narrata anche ne Il Cortegiano, celebre opera dello scrittore Baldassarre Castiglione. La sala, spiega Gallo ai numerosi visitatori in silenzio ad ascoltarlo, gode di un doppio affaccio – sulla piazza e sul giardino interno – che permette alla luce di riempire completamente la stanza. All’interno sono esposte anche le prime opere fiamminghe e la famosa Annunciazione di Santi.

La visita è proseguita nelle sale successive, tra cui quella che accoglie la Muta. Gallo ha poi invitato i turisti a sollevare lo sguardo verso i soffitti: “Notate i nuovi stucchi delle volte, completamente ripuliti e riportati alla loro tridimensionalità originale”. La visita è terminata tra gli appalusi dei visitatori. Le stanze della duchessa sono il penultimo lotto di lavori di restauro. Gallo ha poi annunciato l’ultima apertura: in programma il 30 maggio 2026 l’inaugurazione dell’appartamento dei Melaranci. A ottobre si terrà poi un convegno internazionale per fare il punto dei lavori fatti e presentarli tutti insieme agli studiosi e al pubblico.




