La torcia olimpica illumina Urbino

torcia olimpiadi milano cortina urbinoLa torcia delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina a Urbino con i tedofori e il sindaco Maurizio Gambini
di MANUEL MORGANTE

URBINO – Dopo aver attraversato mezza Italia, partita da Roma il 4 dicembre, la fiaccola olimpica è approdata oggi ad Urbino. La città di Raffaello ha accolto, in una cornice imbiancata dalla neve, uno dei simboli più conosciuti dello sport mondiale, a un mese dall’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, vent’anni dopo Torino 2006.

Il percorso della fiamma, da Porta Santa Lucia alle 11.50 dove è avvenuta l’accensione del braciere, ha attraversato tutto il centro storico, passando davanti ai luoghi più conosciuti della città come Palazzo ducale, il teatro Sanzio, piazza della Repubblica e la chiesa di San Francesco. Le celebrazioni si sono concluse davanti al Municipio alle 12.10, con i tedofori accolti dal sindaco Maurizio Gambini, dove la torcia è stata posta in una lanterna per proseguire il viaggio in altre città.

Il percorso, lungo un chilometro, ha avuto come colonna sonora i tamburi dell’Associazione rievocazioni storiche, che promuove la cultura rinascimentale della città, che ha portato nobili e comparse in costume storico, compreso Federico da Montefeltro. Un intreccio tra due tradizioni radicate nella storia, che si fondono in un’unica cerimonia solenne.

Il culmine dell’euforia è avvenuto davanti al Municipio alle 12.10, sullo sfondo di un Palazzo ducale coperto dalla neve, con i tedofori che sono stati accolti da decine di persone accalcate sotto la pioggia, dove la torcia è stata circondata dagli urbinati di tutte le età, impazienti di ammirare dal vivo qualcosa che erano abituati a vedere solo in televisione.

Intere famiglie hanno riempito ogni angolo delle strade dove è passata la torcia, con la polizia che ha faticato nell’impedire alle persone di avvicinarsi troppo alla fiamma. Una dimostrazione dell’impegno messo in campo dagli urbinati, che hanno risposto “presente” all’appello fatto nei giorni precedenti dall’assessore alle attività sportive e protezione civile Gianfranco Fedrigucci.

Stessa emozione provata dal sindaco Maurizio Gambini che, insieme al duca di Urbino ha calorosamente accolto gli atleti e potuto toccare la torcia in prima persona in un clima di festa, prima di posarla nella lanterna pronta per proseguire il viaggio verso Milano.

Un riconoscimento alla città

L’euforia ha contagiato tutti, grandi e piccoli, in una  giornata diventata già storica per una terra abituata ad essere conosciuta più per l’arte che per lo sport, come dichiarato da Fedrigucci: “Questo momento ci rende orgogliosi, l’affetto mostrato dalle persone, nonostante il freddo, ha emozionato tutti, anche gli organizzatori di Milano-Cortina sono rimasti colpiti positivamente da questo entusiasmo. L’immagine più bella è la partecipazione di tanti giovani, come gli atleti del Cusb e studenti, che hanno risposto positivamente all’appello fatto nei giorni scorsi, una ricompensa per il lavoro svolto dal sindaco e da tutta la giunta”.

A portare la fiamma sono stati cinque tedofori, tra cui Luca Venturini, ex pallavolista di Serie A e B, che ha raccontato al Ducato l’emozione nel celebrare questo evento in una realtà come Urbino: “Sicuramente essere qui ad Urbino a portare la torcia olimpica, in una città che offre grandi bellezze artistiche è un grande onore. Soprattutto trasportarla in una realtà dove anche lo sport si eleva ad arte è un’emozione incredibile”.

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