di NICOLE CIOTTI
URBINO – Si è spento a 83 anni Adriano Calavalle, maestro della tradizione artistica incisoria urbinate.
Pittore, fotografo, docente e artista incisore, Calavalle ha formato un’intera generazione di creativi. La sua allieva Carla Luminati, titolare dell’unica stamperia d’arte tradizionale rimasta a Urbino, porta avanti l’ormai rara arte dell’incisione proprio in diretta continuità con il maestro. “Devo a lui la volontà di crearmi una stamperia d’arte per continuare a raccontare la nostra storia e la tradizione dell’incisione” racconta Luminati al Ducato. L’artista ha costruito con Caravalle un legame che ha trasformato l’insegnamento accademico in una ricerca artistica condivisa, nella volontà di portare avanti una tradizione che è parte integrante dell’identità della città: “Mi ha incoraggiata a continuare e a divulgare la bellezza che nasce a Urbino, raccontandola attraverso le incisioni dei maestri”.
L’arte al torchio di Carla Luminati, nell’unica stamperia tradizionale rimasta a Urbino – VIDEO
Nato a Urbino nel 1942, dove si è formato insieme ad altri grandi maestri incisori come Renato Bruscaglia e Leonardo Castellani, Calavalle ha dedicato alla città ducale la sua vita e la sua opera. Professore alla Scuola del Libro dal 1966, è stato per 22 anni titolare della cattedra di incisione, disciplina in cui è stato modello e punto di riferimento nel panorama nazionale. Calavalle ha lavorato in Italia e all’estero, ha allestito 28 mostre personali e rassegne di pittura e grafica, tra cui la 54ª Biennale d’Arte di Venezia nel 2011, dove ha rappresentato la regione Marche.
La sua scuola: “Maestro innovatore”
Lo spessore umano e culturale di Calavalle è ricordato con affetto anche dall’istituto statale d’arte di Urbino: “La Scuola del Libro esprime profondo cordoglio per la morte di Adriano Calavalle. Fino agli Anni Duemila è stata una presenza cruciale per la Scuola in cui ha lavorato con grande dedizione, onorando la memoria dei grandi maestri e facendosi promotore di un nuovo metodo di insegnamento volto alla sperimentazione, alla ricerca e all’innovazione”. L’artista è stato parte fondamentale della scuola anche negli ultimi anni: “Era solito venire a scuola come commissario dei Concorsi indetti dall’Accademia Raffaello e partecipava ad ogni occasione organizzata dalla sua scuola, non nascondendo l’orgoglio d’aver lasciato il posto ai suoi migliori allievi”.
Urbino città d’arte e d’artisti perde un suo illustre cittadino. Il sindaco Maurizio Gambini: “Tutta la città piange il maestro Calavalle. È stato un insegnante rigoroso e innovatore e ha contribuito alla crescita di generazioni di studenti, trasmettendo il valore dell’arte come ricerca, responsabilità e bellezza. Con lui perdiamo un pezzo importante della tradizione artistica incisoria della nostra città”.
I funerali si svolgeranno il 13 gennaio alle 10 nella chiesa di San Bernardino.




