Neve e alberi caduti, decine di blackout a Urbino e provincia. Cisl: “Mancata manutenzione”

di LUCA BAGNARIOL

URBINO – Le nevicate del 5 e 6 gennaio hanno messo a dura prova la rete elettrica di Urbino e dell’entroterra del Montefeltro. Pur non raggiungendo i livelli della storica nevicata del 2012 , le precipitazioni nevose hanno causato molti disagi all’interno del territorio ducale: dei 240 interventi dei vigili del fuoco nelle Marche, la maggior parte si è concentrata nella provincia di Pesaro Urbino, al punto tale da rendere necessario l’invio di personale di rinforzo dalle altre province della regione.

Sassocorvaro, al buio per 72 ore

Per quanto riguarda l’area di Urbino, durante la scorsa settimana i gruppi Facebook degli abitanti del territorio si sono riempiti di segnalazioni di disservizi e black out. Tra il 6 il 7 gennaio, sono state riportate interruzione della corrente nelle zone di via Colonna, via Bernini e le frazioni di Sasso e Trasanni. Ancora nel weekend, in zona delle Cesane sono stati segnalati vari black out nel corso della giornata.

Il comune maggiormente colpito dai disservizi della rete elettrica è stata quella di Sassocorvaro, dove è mancata la luce per 72 ore di fila. Come ha denunciato il sindaco Daniele Grossi al Resto del Carlino: “È inaccettabile rimanere senza energia elettrica per tre giorni a causa di una nevicata ordinaria”. Grossi riferisce che l’Enel, davanti alla segnalazione ufficiale dal parte del Comune, lo aveva rassicurato sul fatto che i tecnici fossero già al lavoro per risolvere il guasto , causato dalla caduta di un ramo sui cavi elettrici. “Un intervento che avrebbe richiesto circa un’ora di lavoro ha invece costretto le persone ad attendere tre giorni. È assurdo”. Rossi ha chiuso specificando che “questa non è una critica ai pochi dipendenti Enel rimasti sul territorio, che ringrazio per la professionalità e la vicinanza dimostrata”.

Enel: “Interventi in 44 comuni. Alberi causa principale”

Interrogata sulla vicenda dal Ducato, Enel Marche ha risposto con una nota. “A seguito delle precipitazioni nevose e delle avverse condizioni meteo che hanno interessato la Regione Marche e in particolare  la provincia di Pesaro- Urbino lo scorso 6 e 7 gennaio, E-distribuzione – società del Gruppo Enel gestore della rete elettrica di media e bassa tensione – informa che è intervenuta prontamente con una task force di circa 70 risorse, tra tecnici e operativi coadiuvati da imprese appaltatrici, per fronteggiare i disservizi elettrici che hanno colpito a macchia di leopardo alcune frazioni e località dell’entroterra pesarese, aree rurali e impervie da raggiungere”.

Il motivo dei guasti si deve per la maggior parte a piante che cedono sotto il peso della neve o delle raffiche di vento: “I guasti sono stati causati, per la quasi totalità dei casi, dalla caduta di alberi ad alto fusto situati al di fuori della fascia di rispetto delle distanze dalle linee elettriche e, in un solo caso, anche dalla rottura di un conduttore sulla rete di Alta Tensione, che spezzandosi, è caduto su un impianto di Media Tensione (gestito da E-distribuzione) causando il disservizio”.

E-distribuzione spiega che le squadre sono intervenute in 44 comuni della provincia (in particolare Urbino, Pesaro, Urbania, Pergola, Cagli, Sant’Angelo in Vado, Fossombrone, Apecchio, Orciano, Montefelcino, Acqualagna, Fermignano, Gradara, Mombaroccio, Montelabbate). Le condizioni meteo e della viabilità hanno reso hanno reso “più lunghe e complesse le attività di ispezione e di riparazione delle linee. La maggior parte dei clienti è stata rialimentata grazie all’utilizzo di gruppi elettrogeni trasportati, anche in situazioni di complessa viabilità, nelle località interessate”.

A Sassocorvaro Auditore, dieci famiglie al buio, “il servizio elettrico è stato ripristinato entro le 48 ore per le difficoltà già menzionate”.

Cisl: “Serve più manutenzione ordinaria”

Secondo Maurizio Andreolini, responsabile provinciale della Cisl, alla base dei disservizi di questi giorni si trova la mancanza di manutenzione ordinaria. “Il 70% dei disguidi è causato dalla caduta di rami sui cavi elettrici per il peso della neve. Già durante la prima nevicata di novembre avevamo riscontrato delle criticità sulle reti elettriche del territorio, che si sono ripresentati in questi giorni. E non stiamo parlando di livelli di precipitazioni straordinari come quelli del 2012”.

La Cisl ha chiesto all’Enel di potenziare la presenza di personale nel territorio dell’Entroterra, per favorire la programmazione degli interventi di manutenzione ed arrivare preparati alle future nevicate, senza che queste causino disagi alla popolazione. “Ad oggi è attivo sul territorio un solo presidio, quello di Canavaccio. Con la chiusura della struttura di Macerata Feltria e la presenza di un polo unico per il Montefeltro, si è venuto a creare un problema logistico: la grandezza dell’area servita rallenta anche la capacità d’intervento nelle situazioni d’emergenza”.

L’aumento di personale, sempre secondo Andreolini, permetterebbe di risolvere anche la questione dell’appaltamento della manutenzione a ditte esterne, altro fattore determinate secondo il responsabile provinciale dei ritardi negli interventi.

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