Chiesa di San Paterniano. Don Fedrighelli: “No alla sala civica, obbrobrio pubblico fuori contesto”

di GIACOMO CECCOLINI

URBINO – Il diacono Luigi Fedrighelli, segretario dell’arcivescovo, si scaglia contro la costruzione della sala civica a Ca’ Mazzasette e, con un comunicato al vetriolo, chiede al sindaco di Urbino Maurizio Gambini e alla vicesindaco Giulia Volponi di fare un passo indietro. Secondo il progetto presentato dal Comune, la struttura dovrebbe essere costruita nei pressi della chiesa romanica di San Paterniano, una chiesa di frazione in stile romanico risalente al X-XI secolo, restaurata all’inizio degli anni ’90.

Il diacono definisce il progetto “un obbrobrio pubblico fuori contesto”. Così facendo, questa generazione verrà ricordata come “quella che è stata capace persino di abbruttire quanto di bello i nostri antenati ci avevano lasciato”. Don Luigi, in un comunicato che, specifica al Ducato, “rappresenta solo il mio pensiero”, continua dicendo che la storia della chiesa di San Paterniano è “la storia della gente comune” che ne ha avuto accesso per secoli e per la quale è stata costruita a differenza del Palazzo Ducale di Urbino e del duca Federico da Montefeltro che simboleggiano l’élite.

L’arcidiocesi di Urbino, Urbania e Fermignano propone di “trasformare quell’area in un parco che abbracci la chiesa creando uno spazio intangibile dove i valori spirituali prevalgono sul cemento. Invece di avallare un progetto che rischia di trasformarsi in uno scempio, l’amministrazione dovrebbe avere la sensibilità di studiare un modo per impreziosire ulteriormente quel piccolo gioiello. Queste sono le situazioni in cui ci si trova davanti a un bivio: essere ricordati come coloro che hanno salvaguardato un patrimonio di grande valore, o unirsi alla decadenza culturale in cui sta precipitando il nostro Paese”, conclude Fedrighelli.

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