di GIACOMO CECCOLINI
URBINO – Dopo l’udienza del 20 gennaio per truffa a carico dell’ex consigliere comunale Luca Londei, accusato assieme ad altri imputati, di aver generato crediti fiscali tramite la Onlus “La Villetta”, grazie a false fatture da parte della società Res servizi srl, il legale di Tiziana Londei, Nicola Maria Ciacci, intende replicare alle dichiarazioni rese in aula che riguardano la posizione e le somme, fino a 18 mila euro, percepite dalla sua assistita che “le venivano riconosciute a titolo di spese ad personam”, secondo quanto riferito in aula da Benedetta Costanzo, funzionaria dell’Inps che ha analizzato la contabilità della società.
Ciacci precisa che “la somma di 18 mila euro – lungi dal costituire spese ad personam mensili – fu l’oggetto di una richiesta giudiziale (accolta) nei confronti di Res Servizi srl a titolo di numerose mensilità non retribuite e trattamento di fine rapporto non percepito. Parliamo di mensilità, 13ª, 14ª e trattamento di fine rapporto dovuti dalla Res alla Londei, il tutto a lordo quindi il netto è molto meno”.
L’udienza era stata dedicata a esaminare il rapporto di lavoro della zia dell’imputato, Tiziana Londei che secondo l’accusa, sarebbe stato fittizio. Sul primo punto, nel corso dell’udienza diversi testimoni hanno affermato che la Londei si presentava al lavoro. Anche Costanzo ha confermato che, sulla base delle indagine svolte dall’ente, “la signora si presentava al lavoro e quindi non è possibile parlare di contratto fittizio”.




