URBINO, 23 GEN. – Il canile in località Tanci nel comune di Apecchio era abusivo. A dirlo è il tenente colonnello Giuseppe Tedeschi, comandante dei Carabinieri forestali di Pesaro, che al Ducato spiega come al momento sia in corso un procedimento penale. Tutti i cani della casa-canile – tranne due – sono stati tutti trasferiti e messi in sicurezza.
I servizi sociali e l’assistenza sanitaria si stanno occupando di seguire i due proprietari degli animali, Tommaso ed Elisabetta. Due dei cani intestati a Elisabetta sono rimasti insieme alla donna, mentre gli altri, principalmente di razza Rottweiler sotto la responsabilità dell’uomo, sono stati portati in alcuni canili della provincia di Pesaro e Urbino.
Il tenente colonnello Tedeschi ha spiegato al Ducato perché quello in località Tanci è un allevamento abusivo: “Al di sopra di un tetto massimo di animali viene considerato allevamento. Chiunque voglia tenere più di 10 cani, anche un cacciatore, deve richiedere dei permessi e fare regolarmente dei controlli all’Ast. Bisogna garantire il rispetto delle norme regionali su dimensioni di gabbie e materiali utilizzati, indipendentemente dalla volontà di destinare alla vendita i cani allevati. Poiché l’uomo non aveva richiesto alcuna autorizzazione e non venivano effettuate le verifiche, si tratta di un allevamento abusivo”.
“La segnalazione non proveniva da un’attività di compravendita – spiega il comandante – ma da un problema di pubblica incolumità. Essendo in una zona rurale, i cani uscivano dalla vigilanza del padrone e mettevano in pericolo i passanti. La zona era diventata poco praticabile perché i passanti si trovavano davanti questi animali liberi”.
n.c. c.d.




