di GIACOMO CECCOLINI
URBINO – Sulle note di Imagine di John Lennon, canzone che più di tutte promuove pace, fratellanza e umanità condivisa, studenti e studentesse delle scuole medie e superiori di Urbino sono saliti sul palco del Teatro Sanzio per il Giorno della Memoria. Al centro dello spettacolo il ricordo delle vittime dell’Olocausto attraverso musica, letture, poesie e filmati realizzati dai ragazzi delle scuole. Gli studenti, però, sono andati oltre la commemorazione, sottolineano l’importanza di non dimenticare per far sì che una tale tragedia non si verifichi di nuovo.
Il sipario del teatro si apre. Sul palco appaiono ragazze e ragazzi tutti con in mano un fiore colorato, rose, girasoli, calle. Uno alla volta leggono frasi di persone che hanno vissuto l’orrore del nazismo: da Anna Frank a Pierre Seel per arrivare a Sophie Scholl e Liliana Segre, specificando che “Nei campi di concentramento entravano nomi, famiglie e speranza ma uscivano solo numeri”.

Non solo arte, ma anche storia. I ragazzi hanno raccontato in cosa consistessero le leggi naziste che hanno tolto libertà al popolo ebraico, dall’espulsione dalle scuole pubbliche tedesche alla legge che vietava agli ebrei di suonare qualsiasi strumento musicale.
Dal passato al presente
L’attualità è diventata la protagonista dei cortometraggi nei quali gli studenti hanno fuso le tematiche passate con quanto sta accadendo ora in un mondo pieno di conflitti. Bandiere russe e ucraine che si uniscono, così come quella israeliana e palestinese, inviano un messaggio forte: “Ricordare è un dovere ma soprattutto una responsabilità verso il presente”. Filo conduttore del cortometraggio una farfalla gialla che dal video arriva fisicamente tra gli spettatori in platea.

Ragazzi della Scuola del Libro di Urbino hanno voluto inviare un altro messaggio ugualmente importante attraverso un cortometraggio ironico, utilizzando degli spot pubblicitari di prodotti “che puliscono la coscienza” senza dimenticare però l’importanza del giorno che si ricorda: “Lo scopo era sensibilizzare sull’indifferenza che c’è oggi al di fuori del giorno della memoria. È una critica alla spettacolarizzazione della guerra, del genocidio, della memoria. Speriamo di spingere tutti a rifiutare l’ipocrisia e capire cosa sia un genocidio e la memoria in ogni giorno dell’anno. ”Perché come ricordano gli studenti di genocidi non ce n’è stato solo uno, ma tanti: “Ci sono stati, ci sono e ce ne saranno”.
I ringraziamenti delle istituzioni
Durante lo spettacolo due assessori hanno preso la parola sull’importanza del ricordo di questa giornata. Massimiliano Sirotti, assessore alle Politiche Educative lancia un messaggio ai giovani studenti: “Dovete essere consapevoli di quello che è successo ma che continua ad accadere. Oggi succedono cose nel modo che ci fanno capire che quello che è accaduto all’uomo non è servito”. Anche l’assessora alla Cultura Lara Ottaviani non nasconde l’emozione nel congratularsi con gli studenti: “Affronto questa giornata con una stretta allo stomaco che siete riusciti a suscitarmi utilizzando tutte le arti: musica, scrittura, contenuti audiovisivi. Il mio è un ringraziamento a voi e ai vostri docenti che vi accompagnano nel ricordo di quanto accaduto”.




