di redazione
URBINO – Durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Urbino Carlo Bo Il rettore Giorgio Calcagnini ha annunciato i numeri dei nuovi immatricolati: “Nonostante l’introduzione del ‘semestre filtro’ per l’accesso a Medicina, l’Ateneo registra una crescita complessiva con 4.558 nuovi iscritti”. Dopo i saluti istituzionali del rettore seguirà la lectio magistralis “L’invenzione rinascimentale del Medioevo”, tenuta dallo storico Alessandro Barbero.
13:29 – Si conclude la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026.
13:21 – Al termine della sua lezione il professor Barbero ha ricevuto in dono la Feluca, il tradizionale copricapo della goliardia universitaria, consegnatogli come simbolo storico dalla comunità studentesca.

13:00 – Il professor Barbero ha analizzato così l’evoluzione della percezione culturale e della tradizione letteraria italiana: “Petrarca é stato tra i primi a dire che un tempo erano tutti ignoranti, un secolo dopo era considerato ignorante pure lui. Mentre Dante, Petrarca e Boccaccio vengono criticati ma non vengono dimenticati in Italia, in Europa la letteratura medievale è sparita”. Continua Barbero: “Anche il dumo di Milano, di Firenze erano considerate robe da barbari, gotiche”
12:45 – Barbero: “Il medioevo non esiste se non come invenzione moderna”.
12:42 – Inizia la lectio magistralis “L’invenzione rinascimentale del Medioevo”, tenuta dallo storico Alessandro Barbero.

12:38 – Fuori programma: omaggio video al rettore Giorgio Calcagnini
12:33 – Il rappresentante Manuele Uscov ha sottolineato anche il caso della censura al video del professor Alessandro Barbero sul referendum giustizia: “Nella lista delle cose brutte rientra la censura al video del maestro Barbero. Non sono lamentele da povero comunista come ha definito la ministra Bernini”. Uscov ha poi messo in luce lo stato in cui versano le condizioni dei collegi: “Abbiamo i collegi, una struttura unica da prendere come ispirazione. Eppure assistiamo alla gestione che sta lasciando spazio al degrado. È accettabile che gli studenti convivano con muffa e infiltrazioni? Vivere l’università significa anche poter mangiare in mense accessibili e di qualità, anche se alcuni provvedimenti degli ultimi mesi non ci indicano che stiamo andando nella direzione giusta. Pesa, e pesa soprattutto a chi parte già in svantaggio.”
12:29 – Manuele Uscov, in rappresentanza della componente studentesca, ha lanciato un appello per porre l’attenzione ai massacri in corso in Sudan e nei territori palestinesi: “Mentre celebriamo la memoria nel mondo – ricorda Uscov – si continua a morire nell’indifferenza generale. In Palestina un popolo subisce un genocidio da anni ormai. In Sudan civili massacrati, intere comunità spazzate via. La sovranità dei popoli viene calpestata da chi si arroga il diritto di decidere chi può vivere e chi no e vede gli Stati Uniti come protagonista. E poi ci sono i genocidi che non fanno notizia”.
12:14 – Finito l’intervento del rettore Giorgio Calcagnini
12:08 – Calcagnini: 170 progetti di ricerca finanziati con 24 milioni di euro. L’ateneo al quattordicesimo posto in Italia nella classifica delle università green
11:59 – Nel corso del suo intervento, il rettore Giorgio Calcagnini ha illustrato i dati sulle immatricolazioni dell’anno accademico in corso. Nonostante l’introduzione del “semestre filtro” per l’accesso a Medicina, l’Ateneo registra una crescita complessiva con 4.558 nuovi iscritti. Si rileva tuttavia una flessione, stimata intorno al 34%, nei corsi affini a medicina nell’area biomedica e farmaceutica (Biologia, Biotecnologie, Farmacia). Di contro, il Rettore ha evidenziato un sensibile incremento di 722 studenti della componente studentesca internazionale, con una partecipazione particolarmente significativa di iscritti provenienti dalla Tunisia.

11:46 – Il rettore ha sottolineato l’importanza di celebrare l’inaugurazione dell’anno accademico nella Giornata della memoria: “Evitiamo di rendere banale il ricordo della Shoah; il vero interrogativo che dobbiamo porci è dove sia l’uomo. Ricordiamoci perchè le date restano”. Calcagnini ha poi continuato il suo discorso citando lo scrittore rumeno Elie Wiesel.

11:30 – Iniziata la cerimonia. Entrano in aula il rettore Giorgio Calcagnini e lo storico Alessandro Barbero. Si apre l’evento con l’inno nazionale.





