Urbino non rientrerà tra i comuni montani, i nuovi criteri in via di approvazione

Urbino
di CARLA DELLE VEDOVE

Articolo aggiornato il 6 febbraio alle 13:32. La versione precedente indicava erroneamente Urbino avente un’altitudine media sul livello del mare di 450 metri, caratteristica che lo avrebbe incluso tra i comuni montani. Ce ne scusiamo con i lettori

URBINO – Le maglie si allargano rispetto alla prima formulazione e ma a quanto pare Urbino non sarà comune montano. Anche se l’intesa unanime delle Regioni non c’è sui nuovi criteri di definizione, secondo il ministro degli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, si è riusciti “a trovare un punto di equilibrio e una soluzione il più possibile trasversale e condivisa” durante la Conferenza delle Regioni e province autonome di oggi. Si attende il decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) stabilirà le regole per i benefici della legge Montagna. “Sulla base di questa nuova classificazione, saranno montani 3.715 Comuni” ha detto il ministro.

“Nonostante non ci sia l’unanimità delle regioni, il ministro può prendere il provvedimento e farlo suo, quindi presentare un dpcm”, spiega al Ducato il presidente di Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani) Marco Bussone. La proposta discussa oggi, portata avanti dalle Marche, consiste nell’abbassare l’altitudine media necessaria per definire un comune come montano a 350 metri sul livello del mare invece che a 600. Alcune regioni hanno votato contro.

Nuove altezze e i criteri per definirsi montano

Secondo la bozza di Dpcm visionata dal Ducato, godranno dello status di “montano” i comuni che possiedono almeno una di queste caratteristiche:

  • Almeno 20% della superficie del territorio al di sopra di 600 metri di altitudine sul livello del mare e almeno il 25% del territorio comunale con pendenza superiore al 20%;
  • Un’altitudine media della superficie del territorio comunale pari o superiore a 350 metri sul livello del mare e almeno il 5% della superficie del territorio comunale con pendenza superiore al 20%;
  • Altitudine media della superficie del territorio comunale pari o superiore a 400 metri sul livello del mare;
  • Altitudine massima pari o superiore a 1.200 metri sul livello del mare;
  • Altitudine media della superficie del territorio comunale pari o superiore a 300 metri sul livello del mare appartenenti a Province con territorio interamente montano e confinanti con Paesi stranieri, riconosciute ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 7 aprile 2014, n. 56, o della normativa regionale vigente alla data di entrata in vigore della legge 12 settembre 2025, n. 131.

Urbino non rientra tra i comuni montani perché, secondo le tabelle Istat, la sua altitudine media è di 311 metri sul livello del mare. ha “un’altitudine media pari a 450 metri. Mentre il sito dell’Osservatorio Serpieri indica 450 metri.

Il secondo comma introduce altre fattispecie. Si legge nella bozza che sono montani anche i comuni che rispettano questi parametri:

  • Confinano solo con uno o più comuni che soddisfano almeno uno dei cinque criteri precedenti, oppure con i comuni che li soddisfano e uno Stato estero oppure con uno Stato estero, purché l’altitudine media della superficie del territorio comunale sia pari o superiore a 200 metri sul livello del mare.
  • Appartengono a un gruppo di comuni tra di loro confinanti, fino a un massimo di cinque, ciascuno con altitudine media pari o superiore a 200 metri sul livello del mare a condizione che il gruppo di comuni sia completamente circondato da comuni che soddisfano almeno uno dei cinque criteri sopra riportati, oppure da tali comuni e uno Stato estero, oppure da uno Stato estero.

Tutti i criteri valutano il territorio comunale al netto delle superfici di laghi, lagune, valli da pesca, stagni, saline.

Secondo l’elenco definitivo condiviso da Uncem, nella provincia di Pesaro e Urbino sono montani i seguenti comuni: Acqualagna, Apecchio, Belforte all’Isauro, Borgo Pace, Cagli, Cantiano, Carpegna, Frontino, Frontone, Lunano, Macerata Feltria, Mercatello sul Metauro, Mercatino Conca, Monte Cerignone, Monte Grimano Terme, Peglio, Pergola, Piandimeleto, Pietrarubbia, Piobbico, Sant’Angelo in Vado, Serra Sant’Abbondio, Tavoleto e Urbania.

Dopo questa prima definizione però si farà un secondo elenco, spiega Bussone: “Si individuerà un sottoinsieme sulla base di criteri sociali ed economici. I comuni che vi rientreranno saranno i beneficiari delle misure di incentivazione previste dalla legge, ad esempio crediti di imposta per medici e insegnanti, incentivi per nuove imprese under 40 e per le nuove nascite”.

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