URBINO, 9 FEB – L’Ast Pesaro Urbino ha disposto la sospensione immediata delle procedure per la consegna dei prelievi domiciliari eseguiti esclusivamente da liberi professionisti e annuncia nuove disposizioni. La decisone, precisa l’azienda sanitaria in una nota, scaturisce da un esposto che segnalava “gravi criticità” e prestazioni a pagamento effettuate da soggetti “senza i requisiti previsti” o senza la necessaria tracciabilità fiscale e amministrativa.
L’Ast chiarisce che il blocco non riguarda le altre categorie: il personale dipendente, le strutture socio-assistenziali accreditate, le associazioni di volontariato e le cooperative continuano a operare regolarmente.
“L’attuale fase di verifica – spiega l’Ast – è scaturita da un esposto reiterato riguardante prelievi eseguiti a pagamento da personale esterno. Alcuni soggetti avrebbero operato senza requisiti, dichiarando prestazioni occasionali ma agendo diversamente, favoriti dall’assenza di controlli incrociati”. L’obiettivo delle verifiche è accertare se le prestazioni siano state eseguite a titolo gratuito, occasionale o, se a pagamento, con regolare partita Iva.
Al termine dei controlli, l’azienda sanitaria varerà una nuova procedura per garantire tracciabilità e sicurezza dei campioni, a cui tutti, inclusi i liberi professionisti, dovranno attenersi.
e.d.




