di CARLA DELLE VEDOVE e CHRISTIAN REGIS
URBINO – Oggi si è riunito, per la prima volta dal 2024, il Consiglio d’amministrazione della Cappella musicale del Santissimo Sacramento, l’accademia di musica urbinate. Varcare la soglia della scuola però non evoca armonia, ma un senso di profonda trascuratezza. L’aria infatti è impregnata di polvere accumulata da novembre, da quando l’addetto alle pulizie si è dimesso senza essere mai sostituito. Quella che dovrebbe essere la casa della musica, nata nel 1507 e una delle più storiche istituzioni della città ducale, appare oggi più simile a un magazzino dimenticato. Gli strumenti, anziché risuonare, giacciono sul pavimento a raccogliere polvere.
Il quadro architettonico è allarmante. Lungo i muri corrono crepe profonde e le finestre, risalenti a 30 anni fa e ormai pericolanti, non riescono più a isolare il vento e l’umidità. Quando piove lo scenario si fa desolante: l’acqua filtra dal soffitto e dagli infissi, costringendo il personale a ricorrere a metodi di fortuna. Al piano terra, due secchi rossi posizionati sul pavimento raccolgono l’acqua che si infiltra dal soffitto.
Anche le offerte artistiche dalla scuola sono cambiate nel corso degli anni. Se prima venivano promosse attività con il coro e l’orchestra, adesso si tengono solo le lezioni individuali in convenzione con il conservatorio Rossini di Pesaro. “Non è un buon biglietto da visita per i musicisti di musica antica e gli studenti del centro universitario Lingua ideale, che dall’estero raggiungono Urbino per le attività estive”, ha detto al Ducato la consigliera di opposizione Maria Francesca Crespini.

La nuova amministrazione
Oltre al degrado visibile, c’è un’altra emergenza che riguarda la gestione organizzativa dell’ente. Crespini ha spiegato: “Le attività amministrative risultano bloccate da ben due anni. L’ultimo bilancio si è chiuso in rosso con un disavanzo di 10.414 euro. I dipendenti non percepiscono lo stipendio da mesi, nonostante continuino a lavorare all’interno della struttura. Noi speriamo che il Comune metta dei soldi per ridare dignità all’ente”. Prima della riunione del Cda, il sindaco Maurizio Gambini ha affermato al Ducato: “Ho assunto la presidenza temporaneamente per affrontare le problematiche. Sicuramente c’è bisogno di riqualificare la struttura e dare un’organizzazione all’amministrazione. Ancora non abbiamo preso nessuna decisione sul budget, valuteremo dopo il primo consiglio”.

Riguardo alla nuova composizione del Cda Crespini è critica: “Nessuno ha le competenze per far decollare una delle istituzioni più antiche di Urbino. Sono state nominate persone che non hanno mai avuto esperienza nella musica, nell’amministrazione o nell’organizzazione di eventi. Come minoranza abbiamo nominato un membro della banda, Giuliano Gheller. Chiederemo più attenzione verso la struttura”.
“Vendere per ristrutturare”
La consigliera propone: “La Cappella musicale è proprietaria di una struttura dove adesso c’è il Sert (Servizio informativa di psichiatria e tossicodipendenza) e percepisce un affitto di circa 17.000 euro l’anno. Il Comune potrebbe dare un aiuto all’ente comprando questa struttura o permettendo di venderla per risanare i debiti e ristrutturare l’istituto”.




