Acquaroli-Gambini: verso revisione dei criteri per comuni montani e candidatura di Urbino a Capitale della Cultura 2033

francesco acquaroli presidente marcheIl presidente delle Marche, Francesco Acquaroli
di CARLA DELLE VEDOVE

URBINO – “Chiederò personalmente un incontro al ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli” ha affermato al Ducato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli riferendosi alla possibilità di rivedere i criteri per classificare un comune come montano e di conseguenza applicare a Urbino la legge Montagna. Un punto che per il sindaco Maurizio Gambini è “assolutamente prioritario” e permetterebbe alla città ducale – al momento esclusa – di ottenere dei benefici, soprattutto su sanità e scuola. Nel pomeriggio i vertici di Regione e Comune si sono incontrati a Urbino per “confrontarsi e stabilire delle linee strategiche comuni”, come ha sottolineato il presidente della Regione.

Tanti i temi toccati nel corso della riunione, tra cui zona economica speciale (Zes), sanità, turismo e cultura: si procede verso la candidatura di Urbino a Capitale della Cultura 2033, il miglioramento delle infrastrutture e la richiesta di aiuti per ospedali e pronto soccorso. Hanno partecipato all’incontro tutti gli assessori comunali e gli assessori regionali Paolo Calcinaro, Francesco Baldelli, Enrico Rossi, Giacomo Bugaro e Tiziano Consoli. Riguardo all’esito del confronto, Gambini ha detto al Ducato: “Sono soddisfatto per alcune questioni, per altre un po’ meno. Lo sarò quando il Comune di Urbino sarà classificato come montano insieme a tutti gli altri del territorio. Andrò a Roma con alcuni sindaci perché non possiamo accettare l’esclusione dall’elenco dei comuni montani”.

Verso Urbino Capitale della Cultura 2033

Tra sette anni la città ducale potrebbe diventare Capitale della cultura. “Ci vogliamo candidare, dobbiamo valutare se farlo con altre città o da soli, dipende dal regolamento. Abbiamo chiesto sostegno alla Regione per questo” ha annunciato Gambini. Per il presidente delle Marche Urbino è “capitale della cultura mondiale”, con “un ruolo molto importante che riconosciamo oltre i confini regionali e nazionali”.

Revisione dalla carta degli aiuti della Zes

Sull’esclusione della città ducale dai benefici della Zes Acquaroli ha affermato: “Urbino rientra nella Zes come tutta la Regione Marche. Non rientra nella carta degli aiuti, ma stiamo lavorando per una revisione di quest’ultima insieme alla Regione Umbria, al governo italiano e alla Commissione europea. Voglio chiarire in maniera inequivocabile che tutti coloro che usufruiranno della carta degli aiuti non potranno più accedere ai bandi regionali. Per legge si esclude la sommatoria degli aiuti”. La Carta degli aiuti definisce quali comuni sono considerati svantaggiati e di conseguenza possono accedere al credito di imposta per gli investimenti. Nella provincia di Pesaro e Urbino quest’ultimo si applica solo a Frontone e Serra Sant’Abbondio. Tutti i comuni invece possono usufruire di semplificazioni burocratiche.

Il futuro della Fano-Grosseto

Strategica per il turismo di Urbino e per la zona appenninica, la superstrada Fano-Grosseto sarà oggetto dell’attenzione di Comune e Regione. “Il 20 febbraio abbiamo un incontro per il lotto 10, da Canavaccio al Bivio Borzaga, che deve essere progettato e realizzato” ha dichiarato il sindaco. Anche Acquaroli ne ha sottolineato l’importanza insieme alla galleria della Guinza, “incompiuta da 30 anni” e “dove sono stati investiti centinaia di migliaia di euro”.

Il tema cruciale della sanità

Uno dei problemi maggiori che riguardano Urbino e l’entroterra è la sanità. “La Regione – ha detto Gambini – ci ha spronato a compilare delle schede per capire quali sono le nostre esigenze. Speriamo di riuscire a ottenere degli incentivi. Avere un’infrastruttura nuova è un’esigenza assoluta”. Acquaroli è ottimista: “Quello che stiamo facendo per le assunzioni è in linea con la strategia nazionale. Il governo Meloni e il ministro della Salute Orazio Schillaci hanno implementato i trasferimenti negli ultimi quattro anni in maniera considerevole. Significa più risorse per la sanità e maggiore capacità operativa”.

Prima dell’incontro con Acquaroli e gli altri assessori regionali, Gambini ha tenuto la Conferenza dei sindaci di Area Vasta: “È stata una delle assemblee più belle da quando la presiedo. Sulla sanità i sindaci hanno una visione unitaria, non hanno evidenziato divisioni”.

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