di EMANUELE DONATI
URBINO – Un riconoscimento d’eccellenza per la città ducale: l’Istituto grafologico internazionale “Girolamo Moretti” di Urbino entrerà a far parte del nuovo Comitato nazionale per la tutela della scrittura a mano. La decisione è legata all’approvazione, avvenuta l’11 febbraio 2026 presso la VII Commissione Cultura della Camera, del testo base per l’istituzione della settimana nazionale della scrittura a mano. E si farà promotore, presso l’Unesco, del riconoscimento della scrittura a mano come patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.
L’iniziativa punta a promuovere la scrittura manuale come “strumento fondamentale per lo sviluppo delle capacità cognitive e creative”, oltre che come elemento identitario della cultura italiana. La ricorrenza avrà inizio il 15 gennaio di ogni anno. Un dettaglio non trascurabile è il passaggio da una singola giornata nazionale (originariamente prevista per il 23 gennaio) a una settimana intera.
Il ruolo centrale di Urbino
Il Comitato, che avrà sede presso il Ministero della cultura, vede nell’istituto urbinate un pilastro fondamentale per il coordinamento delle attività di valorizzazione. Questo organismo vedrà la partecipazione di esperti provenienti da diverse realtà, tra cui un rappresentante dell’Istituto grafologico “Girolamo Moretti” di Urbino, uno dell’Osservatorio nazionale sulla mediazione linguistica e culturale (Osmed) di Fermo, e uno dell’Associazione grafologica italiana.
Insieme a rappresentanti dei ministeri e di altre realtà scientifiche, il delegato del “Moretti” avrà compiti cruciali, tra cui: consulenza tecnica per la candidatura Unesco, coordinamento delle iniziative promozionali su scala nazionale e monitoraggio delle attività celebrative e didattiche.
“Una giornata celebrativa non serve a niente”, ha spiegato al Ducato Fermino Giacometti, presidente dell’Istituto grafologico “Girolamo Moretti” di Urbino, commentando la notizia che ci sarà una intera settimana dedicata. “Deve essere un momento in cui, a tutti i livelli – scuola, famiglie, cultura generale – si possa attirare l’attenzione su questa pratica”.

L’allarme degli esperti: “Educare la scrittura per educare la persona”
Secondo Giacometti, il contributo tecnico degli istituti grafologici è cruciale perché la scrittura non è solo un atto meccanico, ma uno strumento per conoscere la persona. Nonostante ciò, oggi questa pratica appare trascurata nell’educazione dei bambini. “L’uso del corsivo è essenziale perché attiva almeno 12 centri celebrali, favorendo una memorizzazione più duratura rispetto al computer perché attiva sia la via concettuale che quella ‘elettrochimica’ legata al movimento e al suono della lettera.
Strumenti e valorizzazione: il premio Aldo Manuzio
Per tradurre questi principi, la legge prevede che scuole e istituzioni promuovano incontri, cerimonie e attività didattiche. È stato inoltre istituito il “Premio Aldo Manuzio”, intitolato all’umanista e tipografo del ‘400. Un riconoscimento destinato alle scuole che si distingueranno per la promozione della calligrafia e della scrittura a mano.

Obiettivo Unesco: la scrittura come patrimonio dell’umanità
Oltre alla promozione interna, il comitato avrà il compito di fornire consulenza tecnica per presentare all’Unesco l’istanza per il riconoscimento della scrittura a mano in alfabeto latino come patrimonio dell’umanità. Giacometti sottolinea che questa campagna, lanciata già nel 2016, è essenziale per la crescita dell’individuo: “Ogni persona ha la sua scrittura come ha la sua personalità. Aiutarla a vivere meglio le proprie potenzialità attraverso il gesto grafico significa aiutarla a stare meglio”.
I requisiti necessari affinché la scrittura a mano possa essere iscritta nella lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, come riportato nel provvedimento, saranno i seguenti: definizione del patrimonio, visibilità, misure di salvaguardia, partecipazione comunitaria e inclusione in un inventario.




