di LUCA BAGNARIOL
URBINO – Era dal 6 novembre 2025 che si attendeva la data di oggi per l’udienza preliminare di Roberto Pellizzari, l’ex sacerdote svizzero accusato di aver commesso abusi sessuale su una minore a Sant’Angelo in Vado. Per sapere se si aprirà il processo o se il giudice disporrà il non luogo a procedere, bisognerà aspettare ancora, vista la richiesta della pm Maria Mocchegiani di rinviare l’udienza preliminare al 19 marzo.
A rivelare le motivazioni della decisione è l’avvocato difensore Luigi Suez: “C’è stata la richiesta da parte della pm di nominare un perito per degli accertamenti su delle trascrizioni telefoniche”. Accertamenti che vengono normalmente disposti per verificare, correggere o completare la trascrizione delle conversazioni intercettate dagli inquirenti. Presente in aula anche Pellizzari, che non ha rilasciato commenti all’uscita del tribunale. Anche l’avvocata della persona offesa, Silvia Nanni, ha confermato la richiesta della Pm.
La vicenda
L’ex sacerdote è accusato di abusi sessuali su minori per delle molestie verso una ragazzina di 14 anni che risalirebbero al 2020, anno in cui la presunta vittima avrebbe convissuto con lui perchè la madre della ragazza assisteva l’anziana madre di Pellizari. L’atteggiamento autoritario da parte dell’allora sacerdote e gli atteggiamenti molesti nei confronti della giovane, come da lei raccontato, avrebbero poi spinto le due a fuggire di nascosto dall’abitazione.
Dopo la fuga, la presunta vittima si è confidata con le sue amiche e si è rivolta a uno sportello d’ascolto, da cui è partita la segnalazione per l’avvio delle indagini. Il 14 aprile 2024, la villa di Pellizzari è stata messa sotto sequestro. Lui però era rientrato in Svizzera, dove il 29 settembre 2023 è stato sospeso in via preventiva dal vescovo della diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo monsignor Charles Morerod, su segnalazione del vescovo di Pesaro monsignor Sandro Salvucci, proprio in relazione a questa vicenda.
Il 10 dicembre 2024 ha avuto sede l’incidente probatorio, dove la presunta vittima ha raccontato la sua versione dei fatti. Il 6 novembre 2025 la Pm Mocchegiani ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sacerdote ed è stata stabilita la data per l’udienza preliminare davanti al Gup per il 19 febbraio.




