URBINO 24 FEB. – Il presidente della provincia di Pesaro e Urbino, Giuseppe Paolini, alza la voce contro i nuovi criteri di classificazione dei comuni montani. Il presidente si schiera con tutti quei sindaci che hanno pensato di fare ricorso perché il provvedimento rappresenta un colpo letale per l’entroterra: “Il governo ci taglia le gambe perché così si colpiscono anche scuole, servizi sanitari e un’altra infinità di cose. Non si può chiedere ai giovani di tornare a ripopolare i borghi, se poi vengono fatte leggi che vanno completamente nella direzione opposta. Ai ragazzi non è rimasto nulla”.
“L’entroterra e le aree rurali non possono essere abbandonati. La verità è che la società e la politica devono tutelare e non accorpare, chiudere o sintetizzare. Le eccellenze sono nelle aree interne, nei nostri borghi”, conclude il presidente.
gi.ce.




