URBINO, 25 FEB. – “Il sindaco di Urbino ha ragione a essere deluso e arrabbiato”, dice il presidente nazionale Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani) Marco Bussone facendo riferimento ai tanti comuni esclusi dall’elenco dei comuni montani. “Attendiamo ancora di capire le conseguenze dell’esclusione da chi ha scritto la norma. Uncem, non invitata in Conferenza Unificata, mette in guardia da una riclassificazione che non andava fatta. Lo diciamo anche oggi. I nomi e cognomi di chi in Unificata ha dato l’ok ci sono. È grave qualcuno abbia detto di essere felice dell’aumento da 2.700 comuni possibili a dicembre, ai 3.715 di febbraio. Incredibile. Una politica debole non ha saputo dire la verità, studiare e stare sul pezzo”.
Con la revisione dei criteri per definire un comune come montano molti comuni che prima rientravano nell’elenco sono stati esclusi, mentre ne sono rientrati altri – come Ascoli Piceno – che invece prima non vi facevano parte. Questo soprattutto con l’introduzione del criterio di un minimo di 350 metri dell’altimetria media della superficie comunale, proposta avanzata dagli assessori della Regione Marche in Conferenza unificata e approvata dal Consiglio dei ministri, insieme ad altri parametri. Questo criterio ha portato all’esclusione di 24 comuni marchigiani che prima erano montani. “Chi ha stabilito i criteri non conosce il territorio marchigiano” ha detto al Ducato nei giorni scorsi il sindaco di Fermignano Emanuele Feduzi.
c.d.v c.r.




