Uniurb, presentato il bando del premio che unisce sport e inclusione sociale

Presentazione del premio "Inclusione e aggregazione sociale attraverso la pratica sportiva"Presentazione del premio "Inclusione e aggregazione sociale attraverso la pratica sportiva"

URBINO, 4 MAR. – La Scuola di Scienze Motorie nell’ambito del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino e il Consorzio Fano Sport hanno presentato l’edizione 2026 del Premio “Inclusione e aggregazione sociale attraverso la pratica sportiva”.

Potranno partecipare al bando gli iscritti al corso di laurea triennale in Scienze Motorie, Sportive e della Salute (L-22), e ai corsi di laurea magistrali in Scienze delle attività motorie preventive e adattate per la salute (LM-68) e Scienze dello Sport (LM-67), residenti a Fano o con almeno due anni di residenza (anche non continuativi) nell’ultimo quinquennio. Si potranno presentare progetti che propongono la pratica sportiva come strumento di inclusione delle fasce vulnerabili e di aggregazione in riferimento al territorio di Fano. “Si tratta di circa 60 studenti che potrebbero avere i requisiti per partecipare”, afferma Piero Sestili, presidente della Scuola di Scienze Motorie.

Presenti alla presentazione del premio il rettore di Uniurb Giorgio Calcagnini, il direttore del Dipartimento di Scienze Biomolecolari Marco Rocchi, il presidente della Scuola di Scienze Motorie Pietro Sestili, il presidente del Consorzio Fano Sport Paolo Petrucci e il consulente legale del Consorzio Fano Sport Alessandro Severi. Hanno spiegato che i progetti dovranno essere “molto concreti” e in grado di portare un reale “impatto di inclusione sociale nel contesto di Fano”, mediante lo sport come “strumento operativo di aggregazione”. I criteri che la commissione giudicatrice valuterà sono impatto sociale misurabile secondo chiari e verificabili, sostenibilità economica e gestionale, concretezza operativa e qualità della rete territoriale attivata.

Verranno stanziati 3.000 euro a sostegno del primo progetto classificato, 2.000 per il secondo e 1.000 per il terzo, come fondo di avviamento per tradurre le linee teoriche di intervento in azioni reali, specifica un comunicato di Uniurb.

c.d.v.

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