URBINO, 4 MAR. – Il Comune di Urbino sospende la propria partecipazione all’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani. Il Consiglio comunale ha approvato con 19 voti favorevoli, 4 contrari e 6 astensioni l’ordine del giorno proposto dal sindaco Maurizio Gambini che, in relazione all’esclusione del Comune dall’elenco dei montani, prevede due punti:
- “sospendere l’adesione del Comune di Urbino dall’Anci fino alla risoluzione della questione che riguarda la riforma sulla classificazione dei comuni montani;
- revocare definitivamente l’adesione del Comune di Urbino all’Anci, nel caso in cui le istanze dei comuni estromessi non vengano recepite e la norma modificata”.
Come spiegato da Gambini, il testo dell’ordine del giorno è stato scritto in modo condiviso da tutti i 29 sindaci dei comuni marchigiani esclusi dalla lista dei montani e verrà portato nei rispettivi consigli comunali. La decisione è legata al fatto che l’Anci ha votato, nell’ambito della Conferenza unificata, a favore dei criteri per ridefinire lo status di comune montano. Secondo i nuovi criteri il Comune di Urbino non rientra tra i comuni montani perché non ha un’altimetria media superiore a 350 metri e una pendenza di almeno il 5% del territorio superiore al 20%.
Il Consiglio comunale ha votato l’ordine del giorno proposto da Gambini senza modifiche al testo, nonostante se ne sia dibattuto a lungo. In particolare, il sindaco aveva ipotizzato di rimuovere il secondo punto sopra citato e la parte del testo in cui aveva scritto: “Quando, nel mio intervento alla riunione del Consiglio nazionale Anci, ho espresso le mie rimostranze e ho annunciato la volontà del Comune di Urbino di uscire o sospendere l’adesione all’Associazione, il presidente generale Gaetano Manfredi ha detto pubblicamente di non curarsi minimamente delle scelte in merito del nostro Comune, dimostrando così totale disinteresse alla questione”. Il consigliere di opposizione Gianluca Carrabs aveva inoltre proposto di inserire un emendamento che specificasse che il ministro degli Affari regionali e delle autonomie Roberto Calderoli e la Regione Marche non hanno tenuto conto delle caratteristiche sociali, economiche e demografiche dei territori nella classificazione dei comuni montani.
c.d.v. lu.ba.




