di FRANCESCO FLORIS
URBINO – “Meno furti nelle abitazioni, ma preoccupano le truffe agli anziani”. Il comandante dei carabinieri di Urbino, Crescenzo Maglione, ospite all’Ifg, è stato intervistato dalla redazione del Ducato e ha fatto il punto sulla sicurezza nella città ducale. Non ci sono numeri allarmanti: la situazione generale degli interventi dell’Arma sul territorio resta invariata rispetto all’ultimo anno; meritano sempre attenzione i reati di truffa e violenza domestica.
Furti, droga, truffe e violenze domestiche
Tra i reati più ricorrenti ci sono in primis i furti nelle abitazioni: “La tendenza è in calo nel confronto con l’anno scorso, quando erano in aumento. Seguono i reati legati alle sostanze stupefacenti, droghe leggere, senza considerevoli variazioni rispetto al passato”. Se i numeri non preoccupano, resta invece rilevante la natura del reato di truffa, le cui vittime preferite sono gli anziani: “Bisogna distinguere – spiega Maglione – tra le truffe cosiddette tradizionali, come quella del finto carabiniere o del finto operatore della società di gas, e le truffe 3.0, che si compiono principalmente su internet e sono in relativo aumento”. Il comandante ha sottolineato l’impegno dei carabinieri nella prevenzione: “Stiamo investendo tantissimo in campagne di informazione social e incontri dedicati alla platea di riferimento per anticipare questi casi”.
Il quarto tema riguarda le violenze domestiche: “Non è aumentato il numero di denunce, ma è aumentata sicuramente la consapevolezza; nel 2019 è entrato in vigore il cosiddetto codice rosso per una serie di reati, quali violenze familiari, atti persecutori e altri anche più gravi. Si attiva così l’emissione di una misura cautelare in tempi molto più stretti rispetto a quelli classici. I numeri – continua – sono sicuramente molto più bassi rispetto all’anno scorso”.

I controlli dopo Crans-Montana
La tragedia della discoteca svizzera ha acceso i riflettori su regolarità e sicurezza di locali e luoghi della movida: “L’attività di controllo viene svolta con periodicità generalmente semestrale, e non soltanto da parte dell’arma territoriale. Nell’ultimo periodo c’è stato un aumento di controlli dopo la nota vicenda dell’incendio nella discoteca di Crans-Montana”. Come per i reati, anche da questo punto di vista, non ci sono particolari preoccupazioni nel territorio di Urbino e dintorni: “Non si rilevano particolari illeciti, se non violazioni amministrative tendenzialmente meno gravi rispetto a situazioni note come Crans”.
Violenza e bullismo tra gli studenti
Anche nelle scuole non si registrano episodi rilevanti legati ad atti violenti e di bullismo: “Non si può parlare di un fenomeno, ma di casi sporadici. Nei contesti territoriali in cui ci troviamo – spiega il comandante – abbiamo piccole scuole e piccoli comuni, dunque il controllo, nell’ambito della cosiddetta sicurezza partecipata, è molto più semplice rispetto agli istituti di una grande città.”




