I rettori marchigiani sul possibile accorpamento degli atenei: “Nessuna ipotesi di fusione”

Rettorato dell'Università degli studi di Urbino
di FRANCESCO FLORIS e LUCA BAGNARIOL

URBINO – Questa fusione non s’ha da fare, dicono i rettori degli atenei marchigiani. Il Coordinamento dei rettori dell’università marchigiane (Crum) smentisce l’ipotesi di un possibile accorpamento delle quattro università della Regione che ha dominato la cronaca locale nel corso di questi giorni, negando “con chiarezza che vi sia, o vi sia mai stata, qualunque ipotesi di fusione tra gli Atenei della regione. Il tema non è nei programmi né all’ordine del giorno del Coordinamento”. Spazio alla collaborazione per il potenziamento dell’offerta formativa e per ottenere finanziamenti per la ricerca, ma preservando l’autonomia degli atenei di Urbino, Ancona, Macerata e Camerino: questa la linea ufficiale approvata dall’organo.

A rilanciare la proposta era stato il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Enrico Quagliarini dal palco del Tipicità Festival di Fermo lo scorso 6 marzo: “In futuro si dovrebbe arrivare ad una federazione, magari con una sola università”. A condividere il palco con Quagliarini erano presenti i suoi omologhi di Macerata e Camerino, John McCourt e Graziano Leoni. Mentre il primo si era detto favorevole a questa prospettiva, spiegando che un’unica struttura aumenterebbe l’impatto positivo degli atenei sulla Regione, Leoni aveva manifestato la sua contrarietà al progetto: “Quattro atenei sono la ricchezza culturale in tutto il territorio, che viene così fertilizzato in modo diffuso. Se dopo il sisma non ci fosse stata l’Unicam, l’entroterra macerate sarebbe morto”.

Anche da Urbino parere negativo

A far eco a Leoni, direttamente dalle mura di Urbino, è stato l’ex-senatore e sindaco di Urbino Giorgio Londei, che in un comunicato stampa aveva criticato la proposta di Quagliarini: “Si usano
termini come sinergie, coordinamento o razionalizzazione per evitare quelli di
accentramento o accorpamento”. Per Londei, unire gli atenei marchigiani vorrebbe dire privare l’Università di Urbino di quelle caratteristiche che la rendono unica. Martedì 10, a margine dell’evento di presentazione del progetto DEH ALMA, il prorettore alla didattica dell’Università di Urbino, Giovanni Boccia Artieri, aveva rivelato al Ducato che il Crum era al lavoro su una nota per smentire questa ipotesi.

Una nota puntualmente arrivata nella tarda serata: nessuna fusione sul tavolo. Le discussioni sul tema continueranno, ma dovranno fare i conti con la presa di posizione ufficiale dei rettori marchigiani.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra e di terze parti maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi