Volley, a Urbino prima edizione dei Giochi interdipartimentali Uniurb

Presentazione delle squadre
di MANUEL MORGANTE

URBINO – Lo sport come “strumento di aggregazione e benessere per i ragazzi”. Con queste parole Giorgio Brandi, Delegato rettorale dello sport, ha voluto introdurre la conferenza stampa dei Giochi interdipartimentali di pallavolo dell’Università di Urbino, svoltasi nell’edificio del Battiferri del dipartimento di Economia, in via Aurelio Saffi 42. La prima edizione vede la partecipazione di sei dipartimenti: Desp (direttore Giuseppe Travaglini), Disb (direttore Marco Bruno Luigi Rocchi), Dispea (direttore Matteo Montani), Distum (direttrice Berta Martini), Discui (rappresentato dalla Professoressa Gea Ducci) e un dipartimento (Digiur) formato da studenti di diverse facoltà, chiamato misto (direttore Edoardo Rossi).

Le squadre sono state divise in due gironi, con le prime due di ogni gruppo che accedono alle semifinale. La fase a gironi partirà il 18 marzo alle 19 con le partite tra Dispea contro Discui (ore 19) e Disb contro Distum (ore 20), fino al 23 marzo. Le semifinali si svolgeranno il 24 marzo, mentre finalina per il terzo posto e finale si disputeranno il 25 marzo al Palazzetto dello port.

Lo sport come strumento di coesione

Come sottolineato da Giorgio Brandi, l’idea nasce con l’intento di rendere lo sport un strumento per creare aggregazione socialità, ed educare gli studenti all’importanza della pratica sportiva sia per la mente che per il fisico: “La scelta è caduta sulla pallavolo perché è uno sport che si presta bene alla formazione di squadre miste. Le squadre, infatti, saranno rigorosamente composti da 50% maschi e 50% femmine”. Anche per Elena Viganò, prorettrice alla sostenibilità, ha ringraziato per il grande lavoro di squadra fatto per organizzare l’evento, soffermandosi sul “profondo significato del progetto, alternativo alla logica della divisione e violenza che domina il dibattito attuale” riflettendo sull’importanza per la salute fisica e mentale.

All’evento hanno preso parte anche il direttore generale dell’Uniurb Alessandro Perfetto, che ha condiviso le parole dei suoi colleghi, e il presidente del Cus Urbino Gianluca Antonelli, che ha voluto riflettere sull’importanza di trasformare l’Università in luogo dove venga “coltivata la socialità e il benessere fisico”.

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