URBINO, 24 MAR. – Il mercato del lavoro nella provincia di Pesaro e Urbino chiude il 2025 in negativo, muovendosi in controtendenza rispetto alla crescita registrata nel resto delle Marche. Secondo l’analisi diffusa da Confartigianato, il numero degli occupati è sceso a 156 mila unità, segnando una flessione dell’1,7% rispetto all’anno precedente (circa 3 mila lavoratori in meno).
Il dato più critico riguarda la tipologia contrattuale: a fronte di una crescita del lavoro dipendente (+2,5%, pari a 3 mila nuovi contratti), si registra un crollo del lavoro indipendente, che perde il 14,6% della sua forza (circa 6 mila unità in meno). Un segnale inequivocabile delle difficoltà che stanno colpendo il tessuto delle micro e piccole imprese locali.
“Il forte calo degli indipendenti evidenzia le difficoltà delle micro e piccole imprese, che rappresentano l’ossatura del territorio”, commenta Giada De Simoni, responsabile di Confartigianato Pesaro, secondo la quale è urgente un intervento strutturale: “È necessario sostenere l’attività imprenditoriale, favorire nuovi avvii d’impresa e accompagnare la trasformazione dei settori più esposti, così da rilanciare l’occupazione in modo stabile e duraturo”.
e.d.




