Plasma buttato, Avis Marche: “Generosità donatori mortificata. Nessun rapporto con Torrette”

URBINO, 25 MAR. – Il presidente dell’Associazione volontari italiani del sangue delle Marche Daniele Ragnetti è intervenuto con una nota sul caso delle 1600 sacche di plasma buttate dall’Officina trasfusionale di Ancona, esprimendo tutta la sua amarezza e l’estraneità dell’associazione rispetto ai ritardi nella lavorazione che hanno portato al danno.

Come spiegato in un comunicato, l’Avis si limita alla chiamata dei donatori e la gestione degli appuntamenti, secondo il calendario stilato dai centri trasfusionali. L’associazione “non ha un rapporto diretto con l’Officina trasfusionale” dell’Ospedale Torrette di Ancona, unico centro regionale per la lavorazione del sangue donato.

“A destare particolare amarezza – conclude Ragnetti – è il rischio di mortificare il valore del dono, un gesto gratuito, consapevole e responsabile che costituisce il fondamento dell’intero sistema trasfusionale e su cui Avis investe con profonda convinzione. Preservare il sangue e plasma che con grande generosità viene donato è una responsabilità, e l’intera filiera deve essere in grado di accogliere e gestire quel gesto”.

lu.ba

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