di CARLA DELLE VEDOVE
URBINO – Dall’ambiente al diritto, dall’ingegneria alle lingue. Chi naviga nella piattaforma www.almarete.it può scegliere tra 15 categorie diverse e 34 contenuti digitali disponibili per costruire un proprio percorso formativo attingendo in modo completamente libero e gratuito a lezioni tenute da docenti universitari e specialisti. Ben tredici università italiane (tra cui Urbino), un’istituzione Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) e 9 partner associati, guidati dall’Università degli Studi di Napoli Federico II hanno contribuito al progetto Deh-Alma (Digital education hub – Advanced learning multimedia alliance for inclusive academic innovation) i cui primi risultati sono stati presentati il 15 settembre all’Uniurb. Ogni ateneo ha condiviso contenuti prodotti dai propri docenti per creare un unico luogo virtuale a cui chiunque – studenti, professori e pubblico generalista – può attingere per imparare.
Entrare in aula, anche se virtuale, è facile: basta collegarsi al sito, scegliere il modulo che si preferisce e accedere con Spid o Cie. A quel punto si può iniziare a visualizzare le singole lezioni, sbloccabili una alla volta, e completare le unità didattiche con i quiz di autovalutazione. Fondamentale il ruolo dell’intelligenza artificiale, che ha permesso di realizzare un prodotto in cui tutto è guidato e facilmente fruibile. Finanziato dal Pnrr, ora per far sì che continui a crescere servono nuovi fondi.
Il progetto Deh-Alma
Alla creazione di questa piattaforma ha contribuito anche l’Università di Urbino, il progetto è stato sviluppato tra gennaio e giugno grazie ai finanziamenti Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) – Next generation Eu (Missione 4) per circa 24 milioni di euro, di cui circa 825 mila a Uniurb. Nello specifico, le università hanno messo a disposizione 23 open lesson, 4 Mooc (Massive open online course, corsi online), 5 webinar e 2 smartguide in un unico spazio digitale. Nell’ambito del progetto, i partecipanti hanno anche immaginato come sfruttare la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale in spazi sia reali sia virtuali per un approccio innovativo alla didattica.
I numeri del progetto: 4.000 iscrizioni oltre 2.000 utenti
Da quando il sito è stato attivato a giugno, si contano 3.986 iscrizioni ai contenuti digitali, riconducibili a 2.164 utenti unici. Tra gli utenti, 87 sono lavoratori dell’università di Urbino, 286 sono studenti e studentesse dello stesso ateneo e 1.791 i nuovi “lead”. Alle open lesson si sono registrate 2.610 persone, ai webinar 798, alle Mooc (Massive open online course) 328 e alle smartguide 250. In due mesi i risultati raccolti sono stati più che soddisfacenti, spiega al Ducato Donatello Trisolino, che nell’ambito del progetto si è occupato di coordinare la produzione dei programmi formativi digitali e delle open lesson.
Ma il numero delle iscrizioni potrebbe aumentare: la piattaforma rimane disponibile online per chiunque sia interessato a fruire dei contenuti. Una decina delle persone che hanno sfruttato la piattaforma si è poi iscritta all’Università di Urbino, racconta Trisolino. Ma per permettere che il progetto continui a svilupparsi nel tempo e a raccogliere sempre più contenuti ora sono necessari nuovi finanziamenti che supportino la didattica.




