Urbino, il nuovo volto del Mercatale: via il parcheggio, spazio a un’arena per spettacoli ed eventi – VIDEO

di FRANCESCO COFANO e MARIA PIA PETRAROLI

URBINO – Niente più automobili e pullman; meno asfalto, più verde, con vista sulle colline circostanti. Il biglietto da visita di Urbino per turisti e studenti cambierà presto volto. Grazie al concorso internazionale di idee, indetto dal comune di Urbino nel giugno del 2018, 23 progettisti hanno potuto contribuire, con i loro piani e i loro disegni, alla futura riqualificazione di Borgo Mercatale. Lo spazio è da anni occupato da un parcheggio, ma l’intenzione adesso è quella di trasformare la piazza in luogo di incontri, spettacoli, eventi e mercati. I progetti arrivati al Comune sono 23, 11 dei quali sono stati presentati lunedì mattina, nella sala del Maniscalco, direttamente dai loro autori. Tre di questi sono stati premiati (il primo classificato ha ricevuto 9mila euro, il secondo 600 euro e il terzo 400) e verranno utilizzati come spunto per il futuro progetto definitivo. Lo spirito del concorso è quello di liberare la piazza dalle auto e armonizzarla con il paesaggio che la circonda, in primis con Palazzo Ducale e torricini.

“Sapevamo che dal concorso non sarebbe venuta fuori una soluzione definitiva – spiega l’assessore all’Urbanistica Roberto Cioppi – ma sono arrivate comunque parecchie micro-idee che possono essere sviluppate e portare a un progetto definitivo”. La commissione esaminatrice si è riunita l’ultima volta a gennaio 2019, uno stop di dieci mesi dovuto alle elezioni amministrative dello scorso maggio. Ora però con la riconferma del sindaco Maurizio Gambini l’iter può proseguire. “Si apre adesso una fase in cui anche i cittadini potranno dare un loro contributo, in attesa del workshop di primavera in cui verranno stabilite delle linee guida ben precise del progetto finale, che contiamo di chiudere entro il 2020”, dice Cioppi.

Per il futuro dell’area del Mercatale l’amministrazione pensa a uno “spazio all’aperto della Data” che sia al tempo stesso “in grado di rispettare l’esigenza paesaggistica che la città impone”. Più lunghi invece i tempi per l’inizio dei lavori, perché – spiega ancora Cioppi – bisogna stanziare ancora le risorse.

Tra i partecipanti a classificarsi primo è stato l’architetto Roberto Calcagnini di Colli al Metauro: “Io e i miei colleghi di studio abbiamo pensato di fare qualcosa di semplice e pulito, senza ostacoli che impediscano di vedere la vallata oltre la piazza”. Una soluzione che vuole riportare la piazza indietro nel tempo, al 1420, quando la zona era libera da qualsiasi ingombro architettonico. “I materiali che avremmo intenzione di utilizzare sono quelli tipici di Urbino: il mattone e la pietra bianca”, continua Calcagnini. Il problema principale di Urbino, così come di qualsiasi altro centro storico, è rappresentato dai parcheggi. Secondo l’architetto primo classificato, la soluzione potrebbe essere “quella di spostare le aree di sosta nella zona della ex ferrovia. Da lì le persone potrebbero arrivare in centro attraverso delle macchinine elettriche, una sorta di ovovia utilizzabile sia dai turisti che dagli studenti dei collegi”.

Al secondo e terzo posto si sono classificati gli architetti Alessia Romani e Simone Travagli. La prima propone di valorizzare lo spazio con una pavimentazione in pietra chiara, sul modello delle decorazioni di Palazzo Ducale, disposta secondo una tessitura regolare che rimanda ai campi coltivati. Nel progetto di Travagli invece c’è spazio anche per la tecnologia: Mercatale sarebbe illuminata all’occorrenza da proiettori a scomparsa installati sul tetto della Data.

Durante la presentazione è intervenuto anche il primo cittadino Gambini, che ha sottolineato l’importanza dell’intervento e allo stesso tempo la necessità di non dimenticare la funzionalità dello spazio: “Intervenire in un luogo così non è facilissimo nemmeno per gli esperti, visti i vincoli paesaggistici e monumentali posti in primis dalla Sovrintendenza”.

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