Gli affreschi dei Salimbeni in una app, per scoprire l’oratorio di San Giovanni a Urbino

di NICCOLÒ SEVERINI

URBINO – È definita la “Cappella Sistina di Urbino”, ospita gli affreschi della crocifissione di Lorenzo e Jacopo Salimbeni e risale al 1365 in pieno stile gotico. È l’oratorio San Giovanni di Urbino che gli studenti delle classi terze dell’Itis Mattei hanno riprodotto in versione digitale e permettono agli utenti la possibilità di una visita virtuale grazie all’applicazione per smartphone, tablet, pc e l’occasione di trovarsi lì dentro grazie alla VR (la realtà virtuale e aumentata). L’app, che potrà essere utilizzata sia da remoto che all’interno dell’oratorio che farà vivere un’esperienza totale all’utente tramite la realtà aumentata, è stata presentata con una dimostrazione venerdì 14 giugno alle 17 nella sala degli Incisori del collegio Raffaello di Urbino.

La scuola urbinate ha sfruttato i 12.000 euro del bando Pon Fse, i fondi che il ministero dell’Istruzione mette a disposizione per progetti extracurriculari, per realizzare le app scaricabili da Google play. Il lavoro si associa al percorso interattivo realizzato per la mostra “Nel segno di Leonardo” aperta da febbraio alla Galleria Nazionale delle Marche.

Un ragazzo prova la VR del progetto

“Abbiamo deciso di coniugare l’informatica con l’arte – spiega Francesco Serafini, professore di fisica dell’istituto e curatore del progetto – vogliamo valorizzare il patrimonio artistico del nostro territorio anche in chiave turistica”, parlando di tutte le potenzialità del lavoro dei suoi studenti. “Si potranno vedere le opere in chiave tecnologica: se si seleziona una parte dell’affresco, comparirà la sua spiegazione e le sue curiosità, ma anche dei contributi audiovisivi”. Toccando un personaggio, uscirà la sua storia e la componente stilistica che i Salimbeni hanno scelto per rappresentarlo.

Gli studenti al lavoro

“Ricreare gli ambienti interni dell’oratorio è parte più difficile e tecnologica del lavoro – secondo Serafini – ma anche la più stimolante”, infatti i ragazzi hanno regalato la possibilità agli utenti di poter visitare con la tecnologia 3D del VR l’interno del San Giovanni, inserendo il telefono nei caschetti predisposti.

Il progetto ha impegnato gli studenti, tutti tra i 16 e i 17 anni, per 60 ore di laboratorio negli ultimi due mesi scolastici. “È stata una sfida veramente stimolante per i ragazzi – conclude Serafini – sono molto contento di come hanno realizzato con entusiasmo quest’opportunità.

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